RESPONSABILE: Maria MARASCO
Consultando questa sezione, potrete trovare le risposte fornite ai quesiti inoltrati a
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DOMANDA
Buon Giorno, navigando qua e la ho visto il vostro sito web molto curato e attento alle esigenze delle persone. Ero un app.s. dei CC. a seguito di una conflitto a fuoco nel 20XX sono stato congedato il xx.xx.2008. Ho saputo nel dicembre dello stesso anno che vi era una legge per le vittime del dovere ed ho presentato domanda al ministero. La prefettura di xxxxxxx ho avvallato la mia domanda e successivamente ho fatto la visita presso il CMO di Milano, Il Verbale è già a Roma ma alla data odierna no so nulla. Una cosa volevo sapere, se l'infermità che ha mi ha portato al congedo deve essere ancora valutata dal comitato per le cause di servizio, la pratica per vittima del dovere si ferma o procede comunque? Come avere delle informazioni in più senza contattare il call center? Grazie gentile signora per una sua eventuale risposta. Nell'occasione Le porgo distinti saluti
RISPOSTA
Gentile Sig. G., il Processo verbale relativo all'infermità da lei riportata e con il quale è stato congedato dall'Arma, è cosa distinta dalla pratica di Vittima del Dovere, che segue comunque un iter diverso. Tenuto conto che il suo verbale è già a Roma, sicuramente non passerà ancora tanto tempo per aver definita la sua pratica di Vittima. Anche se, purtroppo, l'iter del riconoscimento non è celere come dovrebbe, attenda fiducioso, lei ha tutti diritti di questo mondo. Qualora con il nuovo anno non abbia ancora avuto notizie ci ricontatti e le forniremo le coordinate per avere ulteriori informazioni. Grazie per averci scritto, ed Auguri sinceri di Buon Natale.
Maria Marasco
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D: Gentile Signora,
Sono un'ex appartenente alla Polizia di Stato,in pensione -Non sono una vittima del dovere,ma un'invalido di servizio di 5^categoria, tabellare e vorrei porle una domanda :
Mi e stato riconosciuto l'assegno d'incollocabilità di cui all'art.104 del T.U.1092/1973,da parte della ULS del luogo di residenza su richiesta del Ministero dell'interno - La domanda che voglio porle, e se possibile in riferimento alle fonti normative,avere una risposta di chiarimento,compatibilmente con la sua disponibilità:
1)- Il giudizio della ULS,ai fini della concessione dell'assegno di incollocabilità e definitivo,oppure deve passare al vaglio di altra commissione.-
2)- Quali sono i termini in cui devono pronunciarsi ?
3)- Oltre ad essere equiparati ad invalidi di 1 categoria ai fini pensionistici, quali altri benefici economici spettano ?
La ringrazio - C.S. - la risposta al quesito,
Gentile C.S., per poter dare una risposta esaustiva al suo quesito mi occorrerebbe sapere, nello specifico, quale Ufficio del Ministero dell'Interno ha richiesto il riconoscimento dell'assegno di incollocabilità da parte della ULS del luogo di residenza, per poter risalire all'esatto iter della sua pratica; o in alterantiva visionare la documentazione in suo possesso che se lo ritiene , può inviarmi via mail in allegato o in alternativa la nr. di fax 06-96708517.
Grazie per averci scritto Maria Marasco
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D: Gentile dottoressa, ho inoltrato da circa sei mesi domanda di riconoscimento dello status equiparato a vittima del dovere, avendo contratto grave infermità permanente in missione xxxxxx, come risulta da decreto del comitato di verifica per la dipendenza da causa di servizio, che ho allegato in copia, unitamente al decreto xxxxxxxxxx di nomina all'incarico xxxxxxx in questione. Ho contestualmente richiesto di conoscere il nominativo del responsabile del relativo procedimento ex L.241/1990. Il tutto, inspiegabilmente, è rimasto senza esito alla data odierna, neppure dopo aver fatto presente con e-mail l'anomalia ai sigg. Dirigenti del Min. Interno, il che ai rispettivi indirizzi riportati dal sito istituzionale del Ministero in questione. Vorrei chiedere se, nella Sua esperienza, il silenzio a riguardo è giustificato o meno e quali siano in realtà i tempi di trattazione della pratica. La ringrazio vivamente E.B.
R: Gentile E.B., purtroppo non esistono tempi tecnici stabiliti (se non quelli di legge) per ottenere una risposta o la risoluzione dell'istanza. Sicuramente questo ritardo, seppur ingiustificato, non ha un significato particolare se non la conferma della lentezza della P.A. e la poca sensibilità nella trattazione delle problematiche di persone. Questo comporta che spesso gravi casi umani e le sofferenze delle vittime siano parificate a un qualsiasi "fascicolo" che può anche giacere sul tavolo fino a quando non ci si imbatte di nuovo. Il consiglio che le posso dare è, come prima cosa, di provare a contattare telefonicamente i numeri sotto elencati e di tenerci aggiornarci sugli esiti. VITTIME DEL DOVERE: linea telefonica ministeriale per richiesta informazioni. il servizio, rispondente ai numeri di telefono 06.46548373 - 06.46548374-06.46548375 sarà attivo dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì. Grazie per averci scritto. cari saluti - Maria marasco
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D: Con preghiera di volermi fornire notizie utili sullo stato della richiesta di riconoscimento "vittime del dovere", avanzata e trasmessa tramite il Prefetto di XXXX nel maggio 2008. Successivamente, l'Ufficio presso il Fondo di Asssitenza, mi ha richiesto se l'incidente verificatosi durante uno scontro a fuoco per evitare lo scoppio di un ordigno esplosivo presso la mia abitazione accaduto nel settembre 1994, era stata riconosciuta quale "causa di servizio" Ho inoltrato sempre tramite la Prefettura di XXXX la documentazione richiesta rilasciata nel novembre 2008 dall'Ospedale Militare di XXXXi, ed attestante il riconoscimento quale fatto verificatosi inservizio, e ascritta alla "Tabella A 8^ massima". Mi consta personalmente, che gli accertamenti di merito richiesti dall'Ufficio Vittime del Dovere alla Prefettura di XXXX per confermare i fatti da me esposti nella richiesta di riconoscimento, sono favorevoli e già acquisiti dallo stesso Ufficio. Sono in attesa di conoscere i tempi per essere convocato nuovamente presso la C.M.O. di XXXX , per essere la valutazione di merito della Commissione Medica Speciale prevista dalla norma. Ringrazio, in attesa di notizie porgo cordiali saluti.
R: Non possiamo esattamente indicare i tempi, che possono variare per tanti motivi; comunque normalmente se non vi sono particolari problemi le CMO convocano nel giro di 3-4 mesi dalla data con cui ricevono dalla Prefettura la richiesta. Saluti
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D: Come al solito solo voi del coisp siete sempre disponibili nei nostri confronti grazie. gentilmente volevo delucidazioni io ho ricevuto i due decreti di concessione dei 258 euro e quello dei 1.033 euro ,ho letto gli art. delle leggi e parecchi altre direttive ma scusatemi non ci ho capito niente ho letto di anni figurativi e di tante altre cose ma detto alla spicciola spiegatemi voi che cosa mi spetta con questi due decreti? grazie anticipatamente per la risposta
R: Carissimo, per quanto riguarda i due decreti che tu hai ricevuto, quello di 258.00 è relativo alla graduale equiparazione delle vittime del dovere alle vittime del terrorismo; quello di 1033,00 alla legge finanziaria 2008 L.244/07. Dovresti aver ricevuto anche la riliquidazione della speciale elargizione o dovresti essere in procinto di riceverla in base alla legge 222/07. Al momento, i 10 anni di contributi figuarativi validi anche ai fini della buonuscita non sono ancora riconosciuti alle vittime del dovere ma solo alle vittime del terrorismo. Quando vi sarà la totale equiparazione allora ne potrai beneficiare, insieme ad altri fini pensionistici previsti dalla 206/04 e successive modificazioni ed integrazioni. Saluti.
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D: HO COMMENTATO PUNTO PER PUNTO LO SPECCHIO DEI BENEFICI PREVISTI "SECONDO" IL MINISTERO DELLA DIFESA...PURTROPPO PER NOI VITTIME NON C'E' SOLO IL DANNO IRREPARABILE MA ANCHE LA BEFFA. OGNUNO E' LIBERO DI INTERPRETARE A "SUO" PIACIMENTO....E COSA ASSAI PIU' GRAVE: NESSUNO INTERVIENE!!! GRADIREI UN VOSTRO AUTOREVOLE PARERE SUPER PARTES. RINGRAZIANDOVI ANTICIPATAMENTE, PORGO CORDIALI SALUTI - C.C.
R: Gentile C.C. la sua disamina della normativa vigente che ci ha allegato, è sicuramente redatta da persona attenta e competente come lei si è dimostrata. Il "parere super partes" che ci chiede, ringraziandola per l'autorevolezza non dovuta, è secondo noi la necessità di porre fine alla discrezionalità ed alla difficoltà applicativa delle varie norme, emanando un decreto che racchiuda tutti i benefici e ponga sullo stesso piano tutte le vittime, rendendo così la legge unica,giusta ed inequivocabile nella sua applicazione. Il Coisp sostiene questo tipo di intervento grazie all'aiuto delle Associazioni di Volontariato del settore. Grazie per la sua gentile mail. Cari saluti. Maria Marasco






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