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Coisp a Venezia armati di sagome di poliziotti pugnalati e vuvuzelas il 9 lug 2010 contro manovra Governo!! Stampa

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Invasione del Coisp a Venezia con sagome e vuvuzelas. Stampa.

 

 

 

VENEZIA. Ci hanno pugnalato alle spalle. Ecco un'insolita protesta delle divise

Poliziotto di 4 metri pugnalato alle spalle dal Canal Grande fino a San Marco, per pregare che il Cielo fermi lo scempio del Governo contro le divise! Così il Coisp a Venezia

 

Un poliziotto di quattro metri con un coltello infilato nella schiena che scivolava sul Canal Grande, giù giù, verso San Marco, per pregare che qualcuno lassù intervenga a fermare lo scempio del governo contro le Divise. Un'immagine lugubre attorniata però da musica e voci e suoni che gli facevano da rumoroso contraltare. E' stata talmente forte e appariscente la protesta del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, da costringere persino i turisti giapponesi a scatenare le loro proverbiali macchinette fotografiche e ad accalcarsi nel tentativo di comprendere cosa stesse accadendo.

E' la campagna "Ci hanno pugnalato alle spalle", che il Coisp porta avanti ormai dal primo luglio contro la scellerata manovra finanziaria che il Governo vuole far passare, e che oggi, dopo aver fatto tappa già in molte altre città italiane, è approdata a Venezia.

"E siamo solo all'inizio - ha commentato Franco Maccari, Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia -. Non ci stancheremo e non arretreremo di un passo, l'ho detto mille volte e lo ripeto, siamo Servitori dello Stato non schiavi senza cervello che si fanno prendere per il... naso... in ogni modo possibile. Non ne possiamo più dei trattamenti ingiusti, penalizzanti, quando non addirittura punitivi che questa politica scellerata riserva agli Appartenenti alle Forze dell'Ordine, e lo diremo, lo urleremo in ogni piazza e in ogni strada. La gente deve capire cosa sta accadendo, in modo che possa scegliere correttamente quando ci sarà da vergare le schede elettorali".

Questo il senso della manifestazione di oggi a Venezia, come anche delle altre che si sono già svolte sin qui, con sit in, o conferenze all'aperto o altri appuntamenti mirati a coinvolgere i cittadini. L'obiettivo è spiegare loro le ragioni portate avanti dal Coisp, nell'interesse di tutti i colleghi, ma anche per fare chiarezza agli italiani a proposito delle condizioni al limite della sopportazione in cui uomini e donne in divisa sono costretti, "soprattutto smascherando le bugie che si vogliono far passare per verità in questo Paese".

Dopo confronti rifiutati e prese in giro, dopo aver ricevuto porte sbattute in faccia ed essere stati trattati con sufficienza ed arroganza, la necessità di avere un rapporto "dialettico" con questi rappresentanti istituzionali ha reso necessario intervenire in altra maniera. Oggi a Venezia, in particolare, decine di Poliziotti hanno percorso tutto il Canal Grande a bordo di imbarcazioni che ne attorniavano una un po' più grande, su cui si trovava l'enorme immagine del Poliziotto pugnalato, simbolo della campagna di protesta. Anche sugli altri mezzi sono state trasportate numerose sagome a grandezza naturale, in una sorta di corteo di Poliziotti in carne e ossa oppure di carta, ma tutti ugualmente pugnalati e traditi.

Obiettivo finale... la preghiera. Nella città che ospita la splendida basilica di San Marco non si poteva che chinare il capo e pregare.

"E' chiaro che non ci hanno lasciato molte strade da battere, e non è difficile comprendere perché abbiamo pregato, scongiurato di ottenere l'intercessione di qualcuno che, lassù, ha certamente le idee più chiare rispetto ai nostri governanti di cosa sia la giustizia sociale, e soprattutto che non si trovi in conflitto di interessi e non abbia da pensare ai propri inciuci! Per noi, attualmente, solo la via del dialogo con il Cielo è rimasta praticabile. Qui in terra - ha concluso il Segretario del Coisp -, visto che di dialogare e di farsi rispettare dai nostri interlocutori politico istituzionali non se ne parla, comunichiamo così, a suon di manifestazioni, che saranno un crescendo, e che difficilmente potranno restare inascoltate - certamente la gente le vedrà, le sentirà, le comprenderà -. Così sarà, ne sono più che certo, anche per gli straordinari appuntamenti previsti per martedì 13 luglio nella Capitale". 

 

Inserito il 09 luglio 2010 alle 16:26:00 da LR_Cultura. IT - news

http://www.liberoreporter.it/NUKE/news.asp?id=5177

 

 

 

 

 

 

 

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