Tav, ancora attacchi alle Forze dell'Ordine! Democrazia presa a sassate..
Comunicato stampa del 22 luglio 2011
LA DEMOCRAZIA PRESA A SASSATE ATTENDIAMO CHE QUALCHE SOLERTE SOLONE DISQUISISCA ANCHE STAVOLTA SUGLI ATTACCHI CHE LA POLIZIA STA SUBENDO IN QUESTE ORE IN VAL DI SUSA.
"Gli ipocriti non smetteranno mai di sentenziare in Italia anche quando è sotto gli occhi di tutti la semplice verità: i manifestanti in Val di Susa hanno deliberatamente attaccato le Forze dell'Ordine, con sassi ed usando anche puntatori laser per tentare di accecare i poliziotti, dichiara il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia COISP Franco Maccari.
Gli esponenti politici che chiedono le scuse dello Stato per il G8 di Genova dovrebbero spiegare a quale perversa logica democratica rispondono questi attacchi calcolati a tavolino e realizzati con l'intento di colpire gli uomini, non l'Istituzione.
I fatti parlano da soli, è di tutta evidenza che i violenti stanno prendendo le redini delle proteste No Tav in Val di Susa, stanno affossando le ragioni del movimento in una deriva di scontri programmati e calcolati a tavolino ed attentando all'incolumità dei poliziotti, prosegue Maccari Conclude Maccari: Questi "campioni di democrazia", tra dieci anni, pretenderanno anche loro le scuse dello Stato?,
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Collaboratori: Antonio Capria, Giulia Zampina, Piero Affatigato, Luigi De Prizio, Giuseppe Campisi
ANSA/ TAV: SASSI E LASER CONTRO POLIZIA, LANCIATI LACRIMOGENI NO TAV 'ASSEDIANO' CANTIERE. TORNA TENSIONE A CHIOMONTE (ANSA) - CHIOMONTE (TORINO), 22 LUG - Torna la tensione a Chiomonte (Torino), intorno al cantiere della linea ferroviaria ad alta velocita' Torino-Lione. Alcune centinaia di manifestanti che si oppongono alla costruzione della ferrovia si sono radunati in serata intorno al cantiere e, in piu' punti, dopo aver accatastato fascine di legno, rami e altri manufatti, hanno appiccato incendi. Hanno cominciato anche una fitta sassaiola contro le forze dell'ordine, puntando contro poliziotti, carabinieri, finanzieri, alpini e guardie forestali, potenti raggi laser. Un gruppo di manifestanti completamente coperti con protezioni per l'autodifesa - ha riferito la Questura di Torino - ha anche cominciato a tagliare una parte della recinzione del cantiere. La polizia ha risposto con getti d'acqua degli idranti e, poi, con il lancio di alcuni lacrimogeni. I manifestanti, che si erano raggruppati nella zona della Val Clarea, nei pressi del viadotto dell'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, si sono dispersi nei boschi. Sempre secondo la Polizia, alcuni di coloro che hanno appiccati gli incendi indossavano maschere antigas. Il denso fumo causato dai roghi ha indotto le forze dell'ordine a chiudere l'autostrada per ragioni di sicurezza. Altri manifestanti si sono raggruppati nella zona della centrale elettrica di Chiomonte. Alcune decine di loro si sono 'aggrappati' alla rete di recinzione del cantiere. Hanno cominciato a battere con bastoni di legno contro il cancello costruito per proteggere il cantiere. Una cinquantina si sono staccati dal gruppo piu' numeroso e, muniti di torce elettriche, hanno cominciato a risalire la montagna seguendo alcuni sentieri nei boschi. Tensione - secondo la ricostruzione della Polizia - anche in altri punti della vasta zona intorno al cantiere, come l'area archeologica, dove - ha riferito la Questura di Torino - un gruppo di manifestanti ha lanciato bulloni, probabilmente con fionde, contro le forze dell'ordine che si erano disposte a protezione del sito archeologico. Bulloni e pietre - sempre secondo quanto riferito dalla Questura di Torino - sono state lanciate dai manifestanti contro le forze dell'ordine dalla riva opposta a quella dove sono schierati Polizia e Carabinieri, all'altezza del ponte tibetano sul fiume Dora. (ANSA). 23-LUG-11 00:00







