Ronde, Coisp: La Russa confonde il suo ruolo con quello del Ministro degli Interni
COMUNICATO STAMPA COISP DEL 2 APRILE 2009
Oggetto: Il Ministro La Russa continua a confondere il suo ruolo con quello del Ministro degli Interni. Alcuni Parlamentari barcollano ma non mollano sulle "ronde". Il COISP: "la sicurezza del Paese non può essere usata come sterili slogan di una perenne campagna elettorale!"
"Probabilmente il Ministro Ignazio La Russa confonde le competenze del Ministero della Difesa con quelle del Ministero degli Interni." E' questo che viene da pensare, sottolinea il COISP, il Sindacato Indipendente di Polizia, leggendo le parole del delegato alla Difesa dell'esecutivo Berlusconi. "Vorremmo - dice Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - che il ministro La Russa spiegasse in termini semplici cosa intende quando dice dimezzare i costi per raddoppiare il numero di militari nelle città. Soprattutto ci piacerebbe - continua Maccari - come dovrebbe avvenire questa alchimia. Con quale gioco delle tre carte il Ministro intende garantire un elevato standard di sicurezza nelle città. E ci piacerebbe anche sapere se il Ministro si è reso conto che con queste dichiarazioni, non solo riapre una polemica infinita con le Forze dell'Ordine continuando a gettare fumo negli occhi degli italiani, quanto ha profondamente offeso i colleghi impiegati nell'Esercito".
"Caro ministro se vuole le spieghiamo anche il perchè le sue dichiarazioni sono inopportune - dice Maccari - perchè Lei pensa di scaricare direttamente sui soldati i costi di questa inutile operazione. Lei pensa di risparmiare soldi sulle spese di vitto ed alloggio dei soldati i quali, è bene ricordarglielo, sono professionisti vengono sottoimpiegati rispetto alle loro specializzazioni nell`operazione "strade sicure". Oltre a dequalificarne le capacità, Lei pensa anche di metterli a pane e acqua e di consegnarli in caserma finito il turno di Polizia". "E un altro messaggio - continua il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia - vorremmo lanciarlo a tutti quei Parlamentari che hanno messo in atto una vera e propria levata di scudi contro la decisione del CSM che ha ritenute illegittime le "ronde", anche quando queste siano formate da volontari.
Signori Parlamentari - conclude Maccari - invece di chiedere l'ombrello riparatore del Presidente della Repubblica contro le decisioni di un organismo, che vi ricordiamo essere costituzionalmente indipendente, provate a fare un passo indietro rispetto a questo folle modello di "giustizia fai da te" e a fare delle proposte costruttive, affinché si possa investire in sicurezza, piuttosto che sperperare in operazioni che hanno il solo sapore e aspetto degli slogan fini a se stessi. Signori, certi argomenti non possono essere utilizzati per fare una perenne campagna elettorale!"














