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Home Notizie Il COISP e il pesce d'aprile, scampato pericolo: le scorte continueranno a pagarle i cittadini..
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Pesce d'aprile / Le scorte continueranno a pagarle i cittadini..

 

 

 

SCAMPATO PERICOLO PER I POLITICI..

LE LORO SCORTE CONTINUERANNO A PAGARLE I CITTADINI

Si trattava di un "pesce d'aprile"

Ma, come ogni anno, il nostro pesce d'aprile è stato anche lo spunto per tornare a parlare di questioni che continuano ad umiliare la sicurezza ed i poliziotti!!

 

Il nostro comunicato di ieri 31 marzo pubblicizzava l'iniziativa del Ministro leghista Roberto Calderoli, peraltro salutata positivamente anche dall'austero Ministro Tremonti, in base alla quale "tutti gli esponenti politici di qualsiasi forza e/o coalizione sottoposti a tutela da parte delle forze dell'ordine, a far data dal 01-04-2010, sosterranno personalmente il costo del servizio di protezione mediante ritenuta mensile sugli emolumenti percepiti in ragione del proprio incarico ed ufficio".

Ebbene, il nostro comunicato era un pesce d'aprile. Lo era, vale a dire, l'iniziativa del ministro Calderoli, ma siamo certi che se essa fosse stata vera le reazioni da parte dei vari politici, e dello stesso Brunetta da noi citato, sarebbero state molto prossime ad una crisi di governo, e comunque certamente ben peggiori di qualche pesce scagliato a terra.

Che non potesse essere altro che un pesce d'aprile, peraltro, lo si comprendeva dallo stesso argomento trattato: in Italia non è nemmeno immaginabile vedere i nostri politici pagare di tasca propria le scorte della Polizia effettuate nei loro riguardi, né una diminuzione di tale servizio che per i più rappresenta uno status simbol.

Salve quindi le tasche dei politici (... sempre meno quelle dei cittadini), salvo il ministro Brunetta che avrebbe dovuto pagare qualche migliaio di euro per le scorte di cui, contrariamente ai normali candidati alle ultime elezioni, ha approfittato durante la campagna elettorale per Sindaco di Venezia (... salvi anche i veneziani che non lo avranno come Sindaco), salvo il ministro Calderoli che sarebbe stato mandato in esilio per il sol fatto di aver presentato una tale proposta di legge!!!

Un pesce d'aprile, abbiamo detto, al quale in tantissimi sono cascati: sinceramente ci siamo un po' preoccupati constatando che queste "notizie" potessero risultare verosimili agli occhi di qualcuno! Ci scusiamo con loro, ma davvero ci siamo sganasciati dal ridere.

E comunque, il Pesce d'Aprile è sacrosanto, quindi....non voletecene!

 

Roma, 1 aprile 2010

LA SEGRETERIA NAZIONALE COISP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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