Sicurezza, tagli per 270 milioni: i dati del Viminale..
SICUREZZA, TAGLI PER 270 MILIONI: ECCO TUTTI I DATI DEL VIMINALE
(Dire) venerdì 27 novembre 2009 - Quasi 270 milioni di euro in meno al comparto sicurezza nella Finanziaria 2010 rispetto ai fondi stanziati nel 2009. E' quanto risulta da un prospetto del Governo sugli stanziamenti al ministero dell'Interno che raffronta il bilancio assestato 2009 con il bilancio di previsione 2010, dal quale emerge la contrazione delle risorse, soprattutto per assunzioni, per la voce di spesa (definita tecnicamente missione) "Ordine pubblico e sicurezza". Il prospetto è stato consegnato dal sottosegretario all'Interno, Michelino Davico (Lega), alla commissione Affari costituzionali della Camera, che ieri ha licenziato il parere per le parti di sua competenza.
Dalla tabella emerge che nel disegno di legge di bilancio 2010 vengono stanziati, per il comparto sicurezza, 7.520.901.380 euro rispetto ai 7.790.715.983 euro della legge di bilancio 2009. Dalla comparazione dei dati risulta perciò un -269.814.603, vale a dire il 3,46 per cento di fondi in meno per le forze di polizia. Nella sua relazione alla commissione Davico spiega che, "in particolare, le riduzioni investono, in primo luogo, gli stanziamenti per oneri di personale (sia civile che di polizia), a causa del mancato turn over per circa 212 milioni di euro".
Altre principali voci che hanno subito una riduzione, da quanto emerge dalla relazione del sottosegretario, riguardano il Fondo per la sicurezza urbana per il solo anno 2009 previsto dal decreto legge 112/2008 (-100 milioni); la scadenza rate mutui accesi con i finanziamenti della legge 217 del 1992 (cosiddetto potenziamento delle Forze di polizia) (-119 milioni); la partecipazione ad Europol (-6,6 milioni, per il venir meno del contributo); fitto locali Ps (-5,3 milioni, la riduzione è operata autonomamente dal ministero dell'Economia e delle finanze).
LA COMMISSIONE: "PIÙ RISORSE" - Più risorse in finanziaria per le forze di polizia, da reperire, eventualmente, anche dal 'tesoretto' che arriverà dallo scudo fiscale. E' quanto raccomanda la commissione Affari costituzionali della Camera nel suo parere alla commissione Bilancio sulla Finanziaria 2010. Un parere favorevole, ma con osservazioni e condizioni. La proposta è stata messa a punto dalla relatrice Dal Lago (Lega) e nella premessa si sottolinea che "è necessario assicurare adeguate risorse per il finanziamento delle politiche del ministero dell'Interno, le quali si inseriscono tra le priorità del Paese, anche in considerazione dei positivi risultati conseguiti dal ministero stesso nei propri settori di intervento, a cominciare dalla lotta alle organizzazioni criminali e all'immigrazione clandestina".
PD: "I DATI DEL VIMINALE SVELANO I TAGLI" - I dati sullo stanziamento in Finanziaria delle risorse per il comparto sicurezza "dimostrano che non ci sono i soldi per le assunzioni in polizia". E' quanto dice la capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera, Sesa Amici, a proposito della tabella sulla spesa storica riferita al ministero dell'Interno. "Abbiamo chiesto noi al governo i dati per il raffronto sulla spesa storica- spiega Amici- e la riduzione più rilevante che emerge riguarda l'aspetto occupazionale. Tutti i sindacati di polizia denunciano una carenza di organico di circa 2 mila poliziotti, mentre con queste cifre se ne assicurano appena 200. Lo stesso ministro Maroni- ricorda- aveva chiesto piu' fondi minacciando di votare gli emendamenti dell'opposizione". Per la deputata del Pd, "appare ora evidente che i fondi già stanziati al Senato per il comprato sicurezza non sono sufficienti e che ne servono altri".
CASINI: "E LA SICUREZZA?" - "Voglio sottolineare che in Finanziaria alle forze di polizia sono stati tagliati 270 milioni di euro". Lo dice Pier Ferdinando Casini in una conferenza stampa a Montecitorio per presentare gli emendamenti dell'Udc alla Finanziaria 2010, citando i dati del governo sulle riduzioni dei fondi previsti per il comparto sicurezza in conto al ministero dell'Interno. "Non so a questo punto come si provvederà alla sicurezza dei cittadini- aggiunge Casini- ma sicuramente non lo si farà facendo ricorso alle forze di polizia, visto che gli hanno tagliato le risorse".
COLLASSO OPERATIVO - Per Marco Minniti, responsabile Sicurezza per il Pd, ormai si deve parlare di «collasso operativo del sistema sicurezza», emergenza di cui il ministro Maroni «è ben consapevole visto che ha chiesto, inascoltato, un miliardo e 800 milioni». E questo, aggiunge, «pone un problema politico grosso come una casa nel Pdl» perché «è stato tradito il rapporto con gli italiani che hanno votato quel partito anche in nome delle promesse fatte sulla sicurezza. Adesso a quel blocco politico-elettorale che nel 2001 e nel 2008 ha votato destra anche in nome di maggiore sicurezza, restano solo promesse non mantenute». I tagli alla sicurezza sono sparsi nelle 34 missioni in cui il ministro Tremonti ha suddiviso la spesa pubblica. Per avere il quadro completo occorre spulciare tutte le missioni, anche la027dedicata a Immigrazione e Accoglienza. Anche qui c'è un taglio: 377,66 milioni in meno. «Significa che non faranno i Centri per gli immigrati promessi dalla Lega e dal ministro» dice Tanzi. Bancarotta di un sistema. Bancarotta delle promesse














