Manovra: Maccari (Coisp), questo governo fantoccio deve andare a casa!!
COMUNICATO STAMPA DEL 07 SETTEMBRE 2011
Manovra ed ennesimo ricorso al voto di fiducia, il quarantanovesimo! Il Coisp: "Governo fantoccio, ora vadano tutti a casa e lascino che l'Italia costruisca seriamente il futuro!"
"Questa manovra finanziaria è l'ennesimo intervento truffa di un Governo che sa perfettamente di non poter più condurre il Paese democraticamente. La prova provata è il ricorso, per l'ennesima volta, al voto di fiducia. E' la quarantanovesima volta! Sarebbe da non credere se non fosse che questo Esecutivo è oramai famoso anche fuori dei confini nazionali per questi suoi metodi beceri da dittatura di quint'ordine.
Il Comparto Sicurezza è stato colpito duramente ed indiscriminatamente da questa manovra iniqua ed immorale, ma noi che rappresentiamo uomini e donne della Polizia di Stato siamo stanchi di continuare a chiedere le dimissioni del Ministro Maroni, che non ci ha mai difeso ma piuttosto ci ha sempre venduto inginocchiandosi di fronte a logiche lontane anni luce dai nostri bisogni, diritti ed aspettative. Lo abbiamo fatto già tante volte con lui e con altri illustri suoi colleghi. Oggi chiediamo che tutto il Governo vada a casa, perché tutti, a vario titolo, sono responsabili dello sfacelo che sta travolgendo l'Italia".
Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene così nel giorno in cui, con l'ennesimo voto di fiducia, il Senato si prepara a dare il via libera alla manovra bis in serata, quando è atteso il pronunciamento sul maxi-emendamento che il Governo ha presentato in aula a palazzo Madama.
"Invitare a responsabilità questi governanti è inutile - conclude Maccari -, perché se avessero avuto la capacità, il senso critico ed il buon gusto di non tirare la corda oltre ogni limite non saremmo a questo punto! Devono andare tutti a casa perché nessuno li vuole più nei posti che occupano. Il Paese è ad un passo dalla rivoluzione, il malcontento serpeggia in ogni categoria manifestandosi, per alcuni, come vera e propria disperazione. Ora questi ingordi, inetti ed irresponsabili vadano via, e lascino che l'Italia ricostruisca la propria credibilità, e costruisca seriamente il suo futuro".
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