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Home Emilia Romagna Bologna Uno Bianca, Fabio Savi digiuna: mia famiglia non deve pagare; parenti vittime: lui non ebbe pietà per i nostri!!
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Uno Bianca, Fabio Savi digiuna: mia famiglia non deve pagare; parenti vittime: lui non ebbe pietà per i nostri!!

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UNO BIANCA, Fabio Savi digiuna; parenti vittime: lui non ebbe pietà!!

 

 

 

Per sette anni terrorizzarono Bologna e la Romagna con le loro azioni criminali: 24 morti, 114 feriti... Alla fine furono arrestati, per il coraggio di due colleghi poliziotti. La prossima impresa dei fratelli Savi sarà uscire dal carcere... forse grazie ai benefici di legge!!

 

UNO BIANCA: PARENTI VITTIME, SAVI NON EBBE PIETA' PER I NOSTRI

UNO BIANCA:PARENTI VITTIME,SAVI NON EBBE PIETA' PER I NOSTRI (V. 'UNO BIANCA: SAVI RIFIUTA....' DELLE 13.04) (ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - ''Non siamo ipocriti, noi non possiamo perdonare, e nemmeno avere pieta'. Perche' lui di pieta' per i nostri non ne ha avuta''. E' coerente con le posizioni avute in passato Rosanna Zecchi, presidente della associazione che riunisce i familiari delle vittime della banda della Uno Bianca, a chi le chiede cosa pensi dello sciopero della fame di Fabio Savi. ''E' stato uno dei piu' freddi, e non chiede nemmeno scusa - ha detto - Perche' dobbiamo avere pieta'? Abbiamo rispetto per la magistratura, e speriamo che il magistrato di sorveglianza valuti bene questo personaggio''. ''Lui puo' vedere la moglie; noi i nostri mariti, i nostri figli non li possiamo piu' vedere - ha aggiunto commossa la donna che per mano della banda perse il marito Primo - e tutte le volte che torna fuori questa storia e' una stilettata al cuore. Sono stati cattivi, con violenza. Io sono stata in tribunale per un anno: lo so la cattiveria e la violenza che hanno avuto''. (ANSA). BNT 22-SET-09 15:39 NNN  

 

UNO BIANCA: SAVI RIFIUTA CIBO, MIA FAMIGLIA NON DEVE PAGARE

UNO BIANCA: SAVI RIFIUTA CIBO, MIA FAMIGLIA NON DEVE PAGARE ALL'ERGASTOLO PER 49 OMICIDI, IO HO SBAGLIATO LORO NON C'ENTRANO (ANSA) - ROMA, 22 SET - Da quasi un mese rifiuta il cibo; protesta non per chiedere la liberta', ''perche' ho sbagliato e devo pagare'', ma per dare alla sua famiglia ''tranquillita'' perche' ''io sconto la pena ma loro non c'entrano''. Fabio Savi, condannato definitivo all'ergastolo per i 49 omicidi compiuti tra il 1987 e il 1994 in Romagna dalla banda della Uno Bianca, e' ormai nutrito nel carcere di Voghera con flebo ed e' attesa la decisione se predisporre il suo ricovero in ospedale. Ha affidato al suo legale, l'avvocato Fortunata Copelli, una lunga lettera nella quale spiega i motivi della sua protesta e del suo disagio. ''So di dovere scontare una giusta pena ed intendo farlo con la massima correttezza e dignita'. Ma, come io ho il dovere di rispettare le regole, ho anche il diritto della tranquillita' di una cella singola, di un lavoro per potere sostenere la mia famiglia, di reclamare per essere stato inserito in un circuito detentivo con mafiosi mentre non ho nulla a che vedere con questo titolo di reato, e di vedere assicurato il principio di 'territorialita' della pena'', scrive Savi. ''Ho una moglie che vive e lavora onestamente a Firenze - scrive - tra affitto e bollette non si puo' permettere di venire a Voghera'' e cio' nonostante ''l'ordinamento penitenziario preveda il massimo favore ai contatti con la famiglia. Piu' volte ho chiesto di essere trasferito in una casa di reclusione in Toscana: comunque sconterei la pena. La mia famiglia non c'entra nulla col mio passato''. Nella lettera Fabio Savi scrive anche ai familiari delle vittime della banda della Uno Bianca. ''Non ho mai chiesto scusa - scrive - e non lo faro' fino al giorno in cui le mie scuse potrebbero essere interpretate in modo strumentale. Penso che la migliore forma di rispetto sia il silenzio; non e' facile vedere gli sguardi in tribunale di quelle persone. Vorrei tornare indietro nel tempo e impedire tutto quello che e' successo, ma purtroppo non ci si puo' riscrivere la vita; tutto cio' che posso fare e' cercare di essere un uomo migliore, perche' la vera pena io l'avro' dentro me stesso fino all'ultimo dei miei giorni''. (ANSA). YJ1-TZ 22-SET-09 13:04 NNN   

 

UNO BIANCA: FABIO SAVI SOTTO OSSERVAZIONE IN CARCERE

UNO BIANCA: FABIO SAVI SOTTO OSSERVAZIONE IN CARCERE (V.''UNO BIANCA:SAVI RIFIUTA CIBO...''DELLE 13.04) (ANSA) - MILANO, 22 SET - E' tenuta costantemente monitorata la situazione di Fabio Savi, uno dei condannati all'ergastolo per i delitti della 'Uno bianca' che, da circa un mese, sta attuando lo sciopero della fame. L'uomo ha perso circa 10 chili ma e' costantemente tenuto sotto osservazione. In ambienti dell'amministrazione penitenziaria e' stato spiegato che la valutazione per un suo trasferimento, come da lui sollecitato, potrebbe essere presa in esame solo una volta cessata questa forma di protesta. (ANSA). RT/MEA 22-SET-09 14:46 NNN  

 

 

 

 

 

 

 

 

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