COISP VICENZA / Ora basta, il Questore non rispetta i suoi uomini. Comunicato Stampa
COISP VICENZA, il Questore non rispetta i suoi uomini!!
ORA BASTA! IL QUESTORE DI VICENZA NON RISPETTA I SUOI UOMINI
COMUNICATO STAMPA COISP VICENZA / Il Coisp denuncia pubblicamente una situazione ormai resasi intollerabile, il Questore di Vicenza per risolvere le gravi carenze di organico, da quasi due anni ordina agli uomini che effettuano servizi di scorta a personalità di svolgere servizi massacranti che vanno ad incidere, sia sulla sicurezza degli stessi che su quella delle persone da tutelare.
Il Coisp, una delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in ambito nazionale, regionale e provinciale, non può esimersi dal denunciare queste gravi e reiterate violazione dell'accordo nazionale quadro, da parte del Signor Questore.
Già negli ultimi mesi del 2008 i componenti di questa O.S. avevano fatto presente al signor Questore a voce e successivamente con la prima lettera datata 22/04/2009 che il personale che espleta orario di servizio di scorta con orario 8/20, doveva obbligatoriamente essere collocato a riposo il giorno successivo e quindi essere impiegato a giorni alterni, come del resto prevede il Contratto Nazionale di Lavoro. Il signor Questore però, infischiandosene delle lettere di questo sindacato, tese a salvaguardare la sicurezza sul lavoro dei poliziotti, ha così sistematicamente violato per quasi due anni le norme che disciplinano gli orari di servizio sancite dalla legge.
Chi effettua servizio di scorta a personalità è già obbligato a lavorare le previste e pesanti 12 ore al giorno, che in realtà poi si trasformano mediamente sino a 15 ore, ma se il giorno successivo, anziché effettuare il previsto riposo, è costretto a lavorare nuovamente per altre 13/15 ore e via via così facendo per settimane intere, a questo punto ci chiediamo in che modo gli operatori di Polizia possano garantire la propria incolumità e conseguentemente quella della personalità.
Se a tutto questo aggiungiamo che lo stesso personale ha effettuato più di 55 ore di straordinario al mese, che ha cambiato il turno di servizio circa 60 volte nell'arco di un anno e ha lavorato 2 domeniche su 4, la sicurezza e la qualità della protezione di tutti, diventa praticamente di facciata.
Cosa dobbiamo attendere, che si arrivi all'ennesimo funerale di Stato?
E' evidente infatti che un lavoratore stanco è un lavoratore a rischio e chi lavora senza sosta per settimane intere, senza la possibilità di un riposo adeguato, prima o poi ne paga le conseguenze.
Per il Coisp è giusto che il Questore risponda di questa grave situazione verificatasi nella Questura di Vicenza che perdura da circa 2 anni.
Alle ripetute lettere di questa O.S., con le quali si continuava appunto a segnalare dette problematiche, sono pervenute da parte del signor Questore, delle risposte prive di riscontri oggettivi poiché, nella nota del 28 aprile 2009, lo stesso asseriva testualmente che "in linea di massima, il personale addetto al servizio effettua una turnazione di dodici ore nell'arco della giornata e riposo nella successiva, con eventuali prolungamenti di orario, in base alle situazioni contingenti" ribadendo tale concetto anche in quella del 21 ottobre u.s., con la quale rispondeva che "il personale appartenente all'ufficio scorte espleta orario 8/20 e usufruisce della giornata libera il giorno successivo".
A seguito di tali affermazioni questa O.S. effettuava degli ulteriori riscontri i quali evidenziavano, nostro malgrado, che nulla era cambiato, anzi . . . motivo per il quale in data 07 novembre u.s. il Coisp è stato nuovamente costretto ad inviare una lettera ove, turni di servizio alla mano, dimostrava che quanto da lui riferito, con le citate note, era ancora una volta palesemente in contrasto con quanto riscontrato.
Visti gli inutili tentativi quale ultima ratio, non è rimasto altro che denunciare pubblicamente i fatti, per i il Signor Questore se ne deve assumere la piena responsabilità, facendo bene ad occuparsi principalmente della sicurezza e della salute del proprio personale, per poi chiaramente essere in grado di fronteggiare tutti i problemi di questa città e provincia, adoperandosi affinché a Vicenza arrivi il tanto sospirato personale e mezzi che mancano da anni.
Vicenza, 12 dicembre 2009
LA SEGRETERIA PROVINCIALE COISP
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