Vallanzasca, ancora delinquenti in cattedra..
COMUNICATO STAMPA DEL 29 APRILE 2010
Ancora delinquenti presi come icona d'insegnamento. Il COISP: "Vallanzasca in cattedra? E ora dobbiamo aspettarci anche Riina o Provenzano nelle università?".
"Non è mostrando gli esempi negativi della società che si insegnerà ai ragazzi che ci sono cose che non si possono e non si devono fare. Cosa dobbiamo fare? Aspettare che qualcuno chieda a Totò Riina di spiegare nelle università quali sono i codici della mafia, o augurarci che Bernardo Provenzano ci aiuti a interpretare i suoi "pizzini"?" -
E' veemente e contrariata la reazione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia - alla notizia che Renato Vallanzasca, pregiudicato condannato a 4 ergastoli per complessivi 260 anni di reclusione, per i numerosissimi delitti di cui si è macchiato e mai pentito, abbia parlato a degli studenti tra il compiacimento generale. "Crediamo nella giustizia e abbiamo rispetto delle decisioni assunte dalla Magistratura, - dice il leader del Coisp - ma permettere a un uomo che si è macchiato di orrendi delitti, senza per altro mai pentirsi, di dare lezioni di vita ci sembra come minimo discutibile al punto di diventare disgustoso".
"La giustizia degli uomini ha già emesso la sua sentenza nei confronti di Vallanzasca - conclude Franco Maccari - quella divina si compirà a tempo debito, a noi, in quanto rappresentanti delle Forze dell'Ordine interessa che non si trasmetta il mito del falso eroe. Gli eroi veri sono i nostri uomini e le nostre donne, tutti quelli che ogni giorno scendono in strada proprio per garantire che i nostri figli possano crescere nel massimo della libertà e con la certezza che un giorno non debbano temere di camminare nelle città perché un delinquente come Vallanzasca decide di seminare terrore e morte".
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