Val di Susa: anche RAI fomenta odio, se ci scappa il morto Fabio Fazio corresponsabile!!
COMUNICATO STAMPA DEL 20 SETTEMBRE 2011
ANCHE LA RAI FOMENTA L'ODIO CONTRO LE FORZE DELL'ORDINE: SE IN VAL DI SUSA CI SCAPPA IL MORTO, FAZIO CORRESPONSABILE.
"Chiediamo alla Rai e al conduttore Fabio Fazio di farci partecipare alla prossima puntata di ‘Che tempo che fa', per consentirci di replicare alle vaneggianti dichiarazioni di un meteorologo prestato alla guerriglia, e raccontare agli italiani il punto di vista di quegli uomini in divisa che, per garantire l'ordine pubblico in Val di Susa, vengono fatti oggetto di aggressioni, violenze, e molto spesso di deliberati tentativi di omicidio".
Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, il Sindacato Indipendente di Polizia. "Certo - continua Maccari - è incredibile dover rivendicare la par condicio tra la legalità e l'illegalità. Eppure è tale l'arroganza di certi profeti di verità che persino la tv pubblica viene utilizzata a fini di propaganda ideologica. Non riusciamo a comprendere, diversamente, le ragioni per le quali viene data a un meteorologo (!), tale Mercalli, la possibilità di difendere, senza alcun contraddittorio, due persone arrestate per fatti di violenza.
Si vuole evidentemente continuare a fomentare l'odio contro le Forze dell'Ordine che svolgono il proprio dovere, e che in Val di Susa rischiano la vita per garantire il rispetto della legge e la sicurezza degli operai che lavorano nei cantieri della Tav, dei cittadini e degli stessi manifestanti. Lo diciamo da tempo: in Val di Susa si cerca il morto. E se dovesse avvenire davvero qualcosa di grave, Fazio e la Rai dovranno essere considerati corresponsabili.
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