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COISP Treviso, parcheggi a pagamento all’Appiani, scoppia la polemica!

Coisp Treviso, parcheggi a pagamento all'Appiani: scoppia la polemica!

 

 

 

 

COISP TREVISO - PARCHEGGI A PAGAMENTO ALL'APPIANI: È POLEMICA

Suona il campanello d'allarme il sindacato di Polizia Coisp: «Penalizzati lavoratori ed utenti»

TREVISO - La rivoluzione è già in atto, all'Appiani, dov'è già dura parcheggiare, le cose peggioreranno ulteriormente. A breve per andare a lavorare, per recarsi in Questura, alla Guardia di Finanza, all'Ufficio entrate, con la decisione di far diventare zona disco il parcheggio del centro commerciale Panorama, ora quasi tutti saranno costretti a pagare il parcheggio. Sul caso scoppia la polemica.

A lanciare l'allarme oggi è il Coisp, uno dei sindacati di Polizia, anche se non mancheranno di certo altre proteste.

«Dopo averci cacciati fuori dal centro cittadino trasferendoci in una struttura non idonea per i servizi di polizia e recuperare gli edifici da adibirle ad appartamenti super lusso, è arrivata l'ennesima dimostrazione del menefreghismo rivolto sia alle forze dell'ordine che ai cittadini che hanno bisogno di loro - recita una nota del rappresentante provinciale del Coisp Berardino Cordone - Nonostante le segnalazioni e preoccupazioni da sempre pubblicamente espresse da questa Organizzazione Sindacale, nella seduta del 05 ottobre 2011 la Giunta comunale di Treviso, ha deliberato la regolamentazione della sosta nell'ambito della Cittadella delle Istituzioni rendendo i parcheggi a pagamento dal 10 ottobre 2011 con l'importo minimo di euro 0,80 con l'aumento ogni mezz'ora di 0,40 cent.

Nel contesto, sembrava, che sarebbero rimasti qualche centinaio posti liberi nelle adiacenze della cittadella delle istituzioni, ma ogni giorno vediamo delle sorprese. L'ultima quella di far diventare zona disco i parcheggi del centro commerciale ubicato nei pressi del complesso adibito a enti statali e uffici di polizia ove lavorano centinaia di persone. Di fatto questi posti già non bastavano per le e persone che vi lavorano, figuriamoci per l'utenza. Possiamo già immaginare la corsa a chi arriva prima con non poche problematiche, visto che molte persone per venire al lavoro effettuano giornalmente anche 60 km e spesso e volentieri si deve fare una corsa contro il tempo.

Dopo il costo enorme della locazione delle strutture affittate dalle forze dell'ordine, e si parla di circa 1.000.000 di euro di affitto l'anno per la Questura e lo stesso importo per la Guardia di Finanza, oltre all'enorme costo degli appartamenti venduti, ora altri soldi saranno provento di parcheggi. In un periodo di crisi come questo, con carenze di lavoro e con persone che non riescono ad arrivare a fine mese, tutto ci aspettavamo, tranne che vedere l'ennesima speculazione rivolta sia a chi va a lavorare che a quelle persone che hanno bisogno dei servizi delle istituzioni.

Non bastava il fatto che qualcuno (visto che è proprietà privata), senza tener conto delle esigenze dell'utenza oltre che delle persone che lavorano ad oggi si è arrogato liberamente il diritto di far rimuovere le autovetture o addirittura decidere il cambio orario dei parcheggi dalle ore 07.00 alle ore 08.00 senza pensare che gli uffici aprono alle 8.00 e il personale che vi lavora deve arrivare prima, almeno alle 7.00. Ora di punto in bianco chi rappresenta i trevigiani in primis ha deciso di speculare su questa situazione. Va bene che la maggior parte delle persone che hanno preso questa decisione non ha problemi di parcheggi quando va al lavoro, ma forse, dovrebbero ricordarsi che se rivestono quella carica istituzionale, lo devono anche a quei cittadini che ora saranno costretti a pagare per andare a lavorare, per avvalersi dei servizi della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dell'ufficio Entrate ed altri enti.

Speravamo di avere una gestione politica trevigiana migliore di quella nazionale che continua a tagliare fondi per la sicurezza e ad aumentare tasse, ma purtroppo, dopo questa decisione, ci siamo resi conto che anche a Treviso molti esponenti politici non considerano i disagi e i problemi della collettività. Certamente non ci arrenderemo e non accetteremo quanto deciso dal consiglio comunale e cominceremo ad attuare tutte le forme di manifestazioni legalmente previste volte a far smettere questa vergognosa decisione».

http://www.oggitreviso.it/all%E2%80%99appiani-parcheggi-pagamento-%C3%A8-polemica-40802

 

 

 

 

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