Coisp Toscana: se in Italia c'è qualcuno in coma etilico quello non è certo il Questore di Roma..
Coisp Toscana, in coma etilico non è certo il Questore di Roma..
22/03/2010 - COISP TOSCANA: A piazza San Giovanni a Roma possibili circa 250.000 presenze, non un milione. Attendibile il dato di 150.000 presenze. Oltre i limiti solo le dichiarazioni del senatore Gasparri. Se in Italia c'è qualcuno in "coma etilico" quello non è sicuramente il Questore di Roma.
All'indomani delle sconcertanti dichiarazioni del senatore del PDL Maurizio Gasparri sulle cifre della manifestazione di Roma di sabato 20 marzo fornite dalla Questura della capitale [...] "il questore di Roma in preda a stress o crisi etilica ha fornito numeri falsi", il segretario regionale del COISP Toscana Danilo Di Stefano, unendosi al coro delle proteste sollevatesi da tutte le forze democratiche, esprime la propria preoccupazione in ordine al clima di "caccia alle streghe" che, in quest'ultima fase della campagna elettorale, si sta montando da parte di alcuni esponenti politici: <<E' gravissimo quanto affermato dal senatore Gasparri nei confronti del Questore di Roma - dice Di Stefano - ed è tanto più grave se si pensa che si tratta di un uomo politico di lunga esperienza che non può non aver percepito la portata delle sue dichiarazioni>>. Per il segretario regionale del Coisp Toscana se c'è qualcuno che diffonde dati falsi quello non è certamente il Questore di Roma: <<La cifra di 150.000 presenze diramata dalla questura di Roma in relazione ai partecipanti alla manifestazione del PDL di sabato 20 marzo a Roma in piazza San Giovanni è perfettamente in linea con la capienza teorica della piazza, stimata in circa 250.000 presenze, tenendo quale base di calcolo i 42.700 metri quadri (6 persone a metro quadrato e la piazza non era piena). Peraltro, la questura di Roma aveva stimato in 25.000 presenze il numero dei partecipanti alla manifestazione delle forze dell'opposizione del 13 marzo a fronte delle 200.000 presenze dichiarate dagli organizzatori, e nessuno si è sognato di dare del "bevitore" al Questore di Roma>>. Conclude Di Stefano: <<Se ad una manifestazione organizzata dalle forze di governo del paese si accusa di ubriachezza gli uomini che rappresentano lo Stato; se si gridano slogan contro i "magistrati politicizzati" e lo "stato di polizia della sinistra"; forse è giunto il momento che le forze moderate in seno alla maggioranza di governo inizino a far sentire la loro voce, prendendo inequivocabilmente le distanze da chi si esibisce in dichiarazioni francamente incomprensibili quanto pericolose per lo Stato di diritto>>.
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