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Coisp Toscana, intercettazioni: per Governo meglio abolire la cura invece cause del male..

Coisp Toscana, Intercettazioni: per Governo abolire cura invece che il male..

 

 

 

Comunicato Stampa Segreteria Regionale COISP Toscana del 18 marzo 2010

 

INTERCETTAZIONI TELEFONICHE: PER QUESTO GOVERNO E' MEGLIO ABOLIRE LA CURA CHE LE CAUSE DEL MALE.

 

"Leggendo la proposta di legge di modifica delle norme sulle intercettazioni telefoniche ed i commenti di molti esponenti del governo in carica, viene da pensare che l'idea diffusa, al di là dei tentativi retorici di giustificazione con pretestuosi richiami alla violazione della privacy, sia quella di abolire la cura invece di combattere le cause del male".

E' questo il giudizio del segretario regionale Toscana del Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, Danilo Di Stefano, riguardo alle polemiche di queste ore sulle intercettazioni telefoniche scaturite a seguito delle indagini della Procura della Repubblica di Trani che vedono coinvolti, ancora una volta, uomini di governo e delle istituzioni. "E' di tutta evidenza - secondo Di Stefano -  come si stia cercando di giustificare, a fini personali ed elettorali, vicende di bassissimo profilo morale - che richiedono sicuramente approfondimenti investigativi per accertare se configurino fatti penalmente rilevanti e che non sarebbero mai emerse senza l'uso delle intercettazioni - facendole passare per violazione del diritto dei cittadini alla propria privatezza nelle comunicazioni telefoniche.

Certa classe dirigente, forse, dovrebbe imparare a misurare il proprio linguaggio e ad avere maggiore rispetto per i cittadini e le istituzioni che dovrebbero rappresentare con spirito di servizio e non sfruttare come strumento al servizio degli interessi personali o di gruppo". Per il segretario regionale del COISP Toscana questo ennesimo tentativo di stravolgere la realtà dei fatti è sintomatica di una cronica, pervicace, inguaribile tendenza a voler fare tutto ed il contrario di tutto senza doverne rispondere a nessuno, invocando il pericolo di inesistenti minacce di derive verso uno "stato di polizia" che esiste solo nelle menti di chi è abituato a manipolare i fatti per interessi strettamente personali, in ossequio al principio per il quale "la legge si applica ai nemici ma si interpreta per gli amici."

E' assolutamente fuorviante e privo di ogni riferimento con la realtà sostenere, come stanno facendo in queste ore alcuni esponenti di governo, che le intercettazioni telefoniche debbano essere ridimensionate come strumento d'indagine perché in Italia si intercettano circa 125.000 persone ogni anno quando negli Stati Uniti se ne intercettano circa 1.700. E' fuorviante e privo di ogni riferimento con la realtà perché negli Stati Uniti sono diffusissime le intercettazioni preventive (quelle, cioè, che non possono essere usate nei processi ma solo per le indagini) e che nel nostro sistema processuale penale esistono in relazione alle indagini per gravi reati. Il problema di fondo è che, mentre negli Stati Uniti è fondamentale che il cittadino sappia come si comportano i suoi governanti, in Italia sembra che il cittadino, invece di essere colui che delega ai propri rappresentanti il governo del paese, sia ritornato ad essere un suddito come nella favola di Gorge Orwell (La fattoria degli animali) dove i maiali, che erano i più egoisti, dopo la rivolta degli animali contro il padrone, gradualmente presero il controllo tradendo la rivoluzione e restaurando una società basata sullo sfruttamento.

Per Di Stefano "...Sarebbe molto meglio se alcuni politici smettessero di comportarsi come padroni onnipotenti e, invece di vivere nella paura che qualcuno intercetti le loro conversazioni dalle quali potrebbero emergere (come, purtroppo, è emerso) tentativi di corruzione o concussione, voti di scambio o collusioni con la criminalità (sono, indubbiamente, poco interessanti i racconti delle alcove), rispettassero i magistrati, la polizia, i cittadini, restituendo alla politica, come diceva Giorgio La Pira, quell'immagine di attività fatta di ...impegno diretto alla costruzione della società in tutti i suoi ordinamenti, affinché possa convogliare verso di sé gli sforzi di prudenza, fortezza, giustizia e carità.

Nei prossimi giorni il COISP Toscana invierà una lettera aperta a tutti i parlamentari e senatori eletti in regione esortandoli ad assumere iniziative a difesa della normativa sulle intercettazioni telefoniche, evidenziando come il male di questo sistema non sia ... l'attività di intercettazione, quanto chi viola la legge, sia rivelando indebitamente il contenuto delle intercettazioni stesse, sia commettendo reati, poiché nessuno ha interesse a spendere denaro pubblico per intercettare il cittadino che lavora onestamente e che parla di come deve fare per arrivare alla fine del mese.-

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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