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COISP, tagli al Centro Cinofili e disastri della cattiva gestione!









COMUNICATO STAMPA DEL 8 NOVEMBRE 2011

Tagli alle spese per il Centro Cinofili della Polizia di Stato, i disastri della cattiva amministrazione... Quando la cura è peggio del male...

"Peggio di uno stato pietoso delle finanze destinate ad un servizio c'è solo la cattiva gestione di quelle poche risorse rimastre ed i disastri causati da un'amministrazione miope, incompetente, arrogante.

E così, quando la cura è peggio del male, accade che si generano sprechi su sprechi e, cosa ancora peggiore, si compromette l'efficienza del servizio che si deve garantire ai cittadini. Ma allora, diciamo noi, tanto vale sopprimerli i servizi, più risparmio di così!".

Un infuriato e come al solito ironico Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, esordisce così nel riassumere il caos scoppiato al Centro di Coordinamento dei Servizi Cinofili di Nettuno dove scelte dettate dalla volontà di risparmiare su possibili straordinari, fogli di viaggio e simili, hanno scatenato una situazione delicatissima che, alla fine, ha imposto di porre in quarantena e sottoporre a riposo forzoso ed a cure farmacologiche preventive tutti i cani del Centro, con un dispendio enormemente superiore a quanto si credeva di poter risparmiare ed altri danni di natura anche non patrimoniale ma altrettanto importanti... se non di più... come la compromissione delle attività della struttura.

Maccari racconta come lo scorso 19 ottobre, presso il Centro di Nettuno, si è svolto l'acquisto di cani da destinare ai servizi di Polizia, spiegando che "in passato un'apposita Commissione si recava presso gli allevamenti per la selezione caratteriale e per eseguire sul posto gli esami diagnostici volti ad appurare lo stato di salute dei soggetti scelti. Una procedura che, come segnalato dal veterinario già nel 2005, si era resa necessaria per limitare al massimo il rischio che animali malati, giunti presso il Centro Cinofili, potessero trasmettere eventuali agenti patogeni ai cani già presenti.

"Ma stavolta no! Stavolta - aggiunge il Segretario del Coisp - qualche zelante esponente del Servizio Reparti Speciali del Dipartimento, per ottimizzare le risorse, ovvero con l'intento di continuare a tagliare quanto destinato ai Cinofili, ha disposto che fossero gli allevatori a recarsi presso il Centro di Nettuno per le verifiche e selezioni dei cani. Ma non solo. Non soddisfatto, il Presidente della Commissione ha disposto anche che gli istruttori limitassero al minimo le prove caratteriali e che il personale preposto effettuasse solo gli indispensabili controlli sanitari, chiedendo di rinviare questi ultimi al giorno successivo. E, guarda caso, proprio quel fatidico giorno un cane è risultato positivo al test della Giardia (un parassita intestinale), con la conseguenza che si è resa necessaria la disinfestazione di tutte le aree verdi in cui erano stati portati gli animali. Può senz'altro bastare per rendere bene l'idea dell'approssimazione di cui siamo in balìa... ma la lezione doveva essere ancora più indimenticabile, e così ci ha pensato la sorte".

"E' inutile dire che chi sovrintende ad attività particolarmente specialistiche dovrebbe avere l'intelligenza di affidarsi a chi in quelle attività è specializzato, perché se fosse stata seguita questa regola di comune buon senso non saremmo qui a intervenire! Spesso, invece, prevalgono arroganza e incompetenza di chi ignora colpevolmente prassi consolidate e raccomandazioni degli esperti, che portano inevitabilmente criticità e danni. E così, in questo specifico caso, ecco che tra i cani portati dagli allevatori presso il Centro Cinofili un altro ha mostrato i sintomi della tosse dei canili che nel giro di due giorni ha contagiato altri quattro animali. Il veterinario è stato a quel punto obbligato a disporre la quarantena di dieci giorni per tutti, e sottolineo tutti, i cani presenti nella struttura - oltre cinquanta! -, con la necessaria sospensione del corso antisabotaggio che si stava svolgendo presso il Centro, nonché l'annullamento di due esibizioni già fissate. Il danno economico è stato di svariate migliaia di euro, per non parlare del danno funzionale e di immagine... ed ancora non sappiamo se qualcuno degli animali riporterà conseguenze stabili dalle patologie riscontrate...".

"Ovviamente - aggiunge Maccari - noi del Coisp vigileremo sull'evolversi della faccenda e chiederemo conto di ulteriori danni ma, da inguaribili ottimisti quali siamo, ci aspettiamo che anche dal Dipartimento della P.S. qualcuno si occupi di fare le opportune verifiche ed i necessari interventi dopo quanto accaduto.

Intanto però - conclude il leader del Sindacato Indipendente - una riflessione si impone, ancora una volta, di fronte alle storture con cui quotidianamente ci scontriamo nella gestione del Comparto e nei rozzi, inutili, e dannosi tentativi di ridurre i costi. In realtà non è affatto difficile risparmiare senza rinunciare alla sicurezza, anzitutto sanitaria. Ed in questo specifico caso sarebbe bastato svolgere le attività presso la struttura di Ponte Galeria, dotata di spazi idonei per effettuare tutte le verifiche tecniche, utilizzando per eseguire gli esami diagnostici necessari l'ambulanza veterinaria acquistata dall'Amministrazione e pagata circa ottantamila euro e - udite udite - mai utilizzata. Il risparmio non può passare per i tagli al personale ed agli istituti contrattuali che sono nati per motivi ed esigenze ben precise... la riduzione dei costi, quella vera, è ben altra cosa, ed è frutto di mirate politiche di tagli degli sprechi, soprattutto nel settore Cinofili della Polizia di Stato".

Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale - Responsabile Nazionale: Olga Iembo - Responsabile Politico: Giuseppe Brugnano

Collaboratori: Antonio Capria, Giulia Zampina, Piero Affatigato, Luigi De Prizio, Giuseppe Campisi









 

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