Coisp sulla questione sicurezza a Roma e in tutto il Paese!
Comunicato stampa del 7 gennaio 2012
LA QUESTIONE SICUREZZA A ROMA E IN TUTTO IL PAESE NON SI RISOLVE SOLO POTENZIANDO GLI ORGANICI. BISOGNA DARE AGLI UOMINI I MEZZI ADEGUATI PER AGIRE
"Aumentare il numero degli uomini e non dare a questi i mezzi adeguati per fronteggiare il problema criminalità, non servirà ad evitare tragedie come quella in cui è rimasta vittima una bimba innocente insieme al suo papà". Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta la tragica notizia di cronaca che ancora una volta ha visto come teatro dei fatti la Capitale. "Capiamo l'urgenza da parte della politica di dare risposte - dice Maccari -, ma non si può continuare a pensare che il problema sia solo il numero degli Agenti o dei Carabinieri impegnati. A parte che gli uomini non saranno mai abbastanza per presidiare il territorio, ma se a questo si aggiunge che quelli in servizio non hanno i mezzi adeguati per un controllo capillare delle città, capiamo che il problema sicurezza va affrontato nella sua complessità, se davvero si vuole trovare una soluzione." "C'è un altro aspetto da non sottovalutare - dice ancora il Segretario Generale del Coisp - oggi si parla di Roma, ma domani lo stesso problema di un reiterarsi dei reati potrebbe averlo Milano o Napoli e così via molte altre città. E allora cosa si farà? Si sposteranno uomini come soldatini di stagno senza potenziare i mezzi?". "La sicurezza - conclude Maccari - non può essere argomento su cui fare demagogia, non può essere un problema da risolvere con la più classica delle pezze a colori. Non più almeno, non quando il tiro della criminalità si alza tanto da non avere pietà di un bambina di dieci mesi. Va bene potenziare gli organici, ma è fondamentale che questi siano messi nelle condizioni di salvaguardare sé e la comunità intera. E i tagli lineari fin qui operati al comparto, non aiutano di certo."
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