Polizia Stradale a controllare Tir, COISP risponde a Uggè..
COMUNICATO STAMPA DEL 01 SETTEMBRE 2011
Il Coisp sulla proposta di Uggè: "Agenti preposti solo al controllo dei Tir? Ma se non bastano neppure per gli incidenti stradali!"
"Troviamo veramente appropriata la proposta di creare un corpo di Agenti di Polizia che si occupi esclusivamente del controllo dei tir sulle nostre strade, naturalmente assieme ad altri dedicati a dare l'acqua alle siepi ed alle aiuole sulle autostrade, a spazzare e dare la cera nelle aree di sosta, ed a pulire i parabrezza dei cittadini in modo che possano viaggiare più sicuri. Certo, i Poliziotti attualmente in servizio in Italia non bastano più neppure per assicurare i ‘banali serviziucoli' che da sempre gli sono propri, ma, messi tutti assieme, il controllo dei tir lo possono provare a garantire, il resto che importa? Ovviamente, però, qualcuno si dovrà far carico di fornire il carburante alle loro auto, altrimenti...".
Come spesso accade sceglie l'ironia Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, nell'intervenire su questioni strettamente connesse al Comparto in cui si registrano di frequente iniziative e proposte particolari. Questa volta è il caso di Paolo Uggè, presidente nazionale di Fai Conftrasporto, che, in un'intervista diffusa su "Stradafacendo", superblog del TgCom, ha proposto di adottare anche nel nostro Paese l'iniziativa tedesca di "un corpo di agenti di Polizia stradale dedicato esclusivamente al controllo dei tir, come avviene in Germania dove, grazie alla creazione del Bag (Bundesamt fur Guterverkehr), ogni anno vengono effettuate verifiche mirate sui veicoli commerciali". Uggè ha invitato anche il Governo italiano "a dotare ogni ufficio provinciale della Motorizzazione di centri di revisione mobile, strumenti che gli Agenti di Polizia eventualmente dedicati al controllo esclusivo dei tir potrebbero utilizzare per verificare se davvero i tir in circolazione in Italia sono sicuri".
"La nostra risposta - sottolinea Maccari - non vuole assolutamente essere offensiva nei confronti di Uggè, ma è dettata da puro e semplice realismo che, ci sia consentito, in questa proposta difetta fortemente. Infatti, si tratta di una proposta che equivale più o meno a suggerire ai medici di primo soccorso di curare le unghie incarnite prima degli infarti! Forse, e ciò è veramente strano, il presidente di Fai Conftrasporto non sa che gli Agenti in servizio fanno i salti mortali persino per intervenire nei casi di incidenti stradali - servizio questo che ci è stato gentilmente accollato nonostante le gravissime carenze di uomini e mezzi di cui già soffrivamo nel garantire i servizi già di competenza -, e di più, non ci pare possibile che ancora qualcuno in Italia non sappia che agli Operatori del Comparto sicurezza mancano non solo il trattamento minimo per assicurare una vita privata e lavorativa appena dignitosa, ma anche gli strumenti essenziali per garantire l'espletamento dei compiti fondamentali".
"Di qui - aggiunge il Segretario del Coisp - il nostro suggerimento ad Uggè: la prossima volta che vorrà invitare il Governo a dotare gli Agenti di qualcosa, pensi piuttosto alla benzina per le auto di servizio, tanto per cominciare, altrimenti presto a controllare quei Tir neppure ci potranno più andare!
Noi intanto - conclude Maccari - continueremo a portare avanti la nostra dura protesta contro una situazione non più sostenibile, come abbiamo fatto ieri all'apertura della Mostra del Cinema di Venezia, perché evidentemente ancora qualcuno non ha le idee chiare su quanto e come ci abbiano pugnalati alle spalle!".
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