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Scontri Roma, Maroni presenterà Dl per evitare che poliziotti finiscano in galera!

 

 

 

 

SCONTRI ROMA: MARONI, DL PER EVITARE POLIZIOTTI IN GALERA (ANSA) - SALERNO, 21 OTT - ''E' protezione che voglio dare alle forze di polizia in modo che non ci sia un pm che le mandi in galera. Sono misure che portero' al Consiglio dei ministri chiedendo un decreto legge perche' quello che e' accaduto a Roma non accada piu'''. E' quanto ha affermato a Salerno il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, tornando a parlare delle misure annunciate contro le violenze di piazza dopo gli scontri di sabato scorso a Roma. ''Non abbiamo strumenti di prevenzione - ha aggiunto Maroni - le vittime sono i poliziotti, uomini e donne, che dal G8 di Genova hanno la condizione psicologica di passare per carnefici, perche' quando un poliziotto viene processato per aver fatto il suo dovere non solo e' uomo distrutto ma si diffonde una consapevolezza: 'perche' dovrei fare qualcosa che mi distrugge la vita?'''. (ANSA). W12/VIT 21-OTT-11 18:20 NNN 

SCONTRI ROMA: MARONI, MISURE PERCHE' PM NON PROCESSINO POLIZIA (AGI) - Salerno, 21 ott. - Piu' protezione alla polizia "perche' non ci sia un pm che la mandi in galera. Misure che portero' in Cdm chiedendo un decreto legge perche' quello che e' successo a Roma non succeda piu'". A sottolinearlo a Salerno, durante la prima parte della scuola di politica voluta da Mara Carfagna, il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Maroni evidenzia come la questione dell'ordine pubblico e la gestione della piazza in Italia sia un problema diverso da altri paesi. "Non abbiamo strumenti di prevenzione - ribadisce - le vittime sono i poliziotti, uomini e donne, che dal G8 di Genova in poi hanno la condizione psicologica di passare per carnefici, perche' quando un poliziotto viene processato per aver fatto il suo dovere, non solo e' un uomo distrutto, ma si diffonde una consapevolezza: 'perche' mai devo fare qualcosa che mi distrugge la vita'?". (AGI) Lil/Zeb 211825 OTT 11 NNNN 

Ordine pubblico, Maroni: proteggere i poliziotti dai pm. Gia qualche anno fa si tento' di approvare norme a tutela del personale, ma la sinistra ed anche alcuni sindacati le bocciarono. Roma, 21 OTT (il Velino/AGV) - Una norma che tuteli le forze di polizia dalle inchieste della magistratura, soprattutto nel corso delle azioni di ordine pubblico, sara' presto all'esame del Consiglio dei ministri. L'iniziativa, molto probabilmente un decreto legge, e' del ministro dell'Interno Roberto Maroni che senza mezzi termini la definisce una "protezione da dare alle forze di polizia in modo che non ci sia un pm che le mandi in galera", e cio' dopo quanto accaduto a Roma. La decisione del ministro arriva su una forte sollecitazione dei vertici dei carabinieri, polizia e finanza, stanchi di dover registrare decine di feriti fra il personale delle forze di polizia in ogni manifestazione e delle sempre piu' frequenti proteste dei sindacati e dei comitati di base che devono fare i conti con agenti sempre meno disponibili a fare ordine pubblico. Sono decine, infatti, i poliziotti sotto processo o in attesa di giudizio per le inchieste avviate da molte procure su presunti comportamenti illegittimi nel corso di scontri nelle piazze italiane. In Italia, a differenza di molte altre nazioni, non c'e' alcun filtro prima che un piemme avvii indagini nei confronti di un appartenente alle forze di polizia. Uno dei filtri potrebbe essere l'ufficio disciplinare interno o l'autorizzazione del procuratore generale. Per Maroni e' giunto il momento di fare qualcosa, c'e' una condizione psicologica che si sta diffondendo pericolosamente fra gli appartenenti alle forze di polizia ed i sindacati ne sono pienamente a conoscenza (il piu' delle volte sono i soli ad aiutarli economicamente per le spese legali). C'e' il rischio che fra qualche tempo sara' difficile mandare poliziotti nelle piazze; "Perche' - come ha detto Maroni - dovrei fare qualcosa che mi distrugge la vita?". Qualche anno fa si tento' di approvare norme a tutela del personale preposto alla salvaguardia dell'ordine pubblico, ma la sinistra ed anche alcuni sindacati le bocciarono, come e' accaduto per le iniziative volte a restituire almeno in parte alle forze di polizia autonomia nelle indagini, oggi dirette esclusivamente dai piemme. Una norma che tuteli le forze di polizia dalle inchieste della magistratura, soprattutto nel corso delle azioni di ordine pubblico, sara' presto all'esame del Consiglio dei ministri. L'iniziativa, molto probabilmente un decreto legge, e' del ministro dell'Interno Roberto Maroni che senza mezzi termini la definisce una "protezione da dare alle forze di polizia in modo che non ci sia un pm che le mandi in galera", e cio' dopo quanto accaduto a Roma. La decisione del ministro arriva su una forte sollecitazione dei vertici dei carabinieri, polizia e finanza, stanchi di dover registrare decine di feriti fra il personale delle forze di polizia in ogni manifestazione e delle sempre piu' frequenti proteste dei sindacati e dei comitati di base che devono fare i conti con agenti sempre meno disponibili a fare ordine pubblico. Sono decine, infatti, i poliziotti sotto processo o in attesa di giudizio per le inchieste avviate da molte procure su presunti comportamenti illegittimi nel corso di scontri nelle piazze italiane. In Italia, a differenza di molte altre nazioni, non c'e' alcun filtro prima che un piemme avvii indagini nei confronti di un appartenente alle forze di polizia. Uno dei filtri potrebbe essere l'ufficio disciplinare interno o l'autorizzazione del procuratore generale. Per Maroni e' giunto il momento di fare qualcosa, c'e' una condizione psicologica che si sta diffondendo pericolosamente fra gli appartenenti alle forze di polizia ed i sindacati ne sono pienamente a conoscenza (il piu' delle volte sono i soli ad aiutarli economicamente per le spese legali). C'e' il rischio che fra qualche tempo sara' difficile mandare poliziotti nelle piazze; "Perche' - come ha detto Maroni - dovrei fare qualcosa che mi distrugge la vita?". Qualche anno fa si tento' di approvare norme a tutela del personale preposto alla salvaguardia dell'ordine pubblico, ma la sinistra ed anche alcuni sindacati le bocciarono, come e' accaduto per le iniziative volte a restituire almeno in parte alle forze di polizia autonomia nelle indagini, oggi dirette esclusivamente dai piemme.  - (vum) 212010 OTT 11 NNNN 

 

 

 

 

 

 

 

 

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