COISP Sassari, intervento stampa su orari sportello Ufficio Immigrazione Comm.to Olbia
COISP Sassari, intervento su "articoli" orari Ufficio Immigrazione Olbia..
Olbia, 30 marzo 2010
OGGETTO: Intervento stampa del COISP - L'Unione Sarda del 28/03/2010 sugli orari di apertura al pubblico dello sportello dell'Ufficio Immigrazione e di Polizia Amm.va del Comm.to P.S. di Olbia.
A TUTTI I COLLEGHI
cui stia a cuore la verità e che si rifiutano di accettare giudizi faziosi e preconfezionati. Premetto dicendo che sull'argomento in oggetto indicato, ritengo che i sindacati dovessero starne TUTTI fuori. Perché? E' molto semplice, l'intervento parte dalla lettura di un articolo comparso sul quotidiano L'Unione Sarda il 25 u.s. (allegato n. 1 - LEGGETELO), evidentemente promosso da un cittadino insoddisfatto dal servizio reso al pubblico dallo sportello del nostro Ufficio Immigrazione e di Polizia Amm.va. Sull'articolo non si legge di poliziotti inefficienti, sgarbati o impreparati, ma la critica è chiaramente rivolta all'Amministrazione, perché è evidente che la scelta di aprire gli sportelli solo per due ore al giorno (dalle 9 alle 11) dal lunedì al venerdì, è una scelta di chi rappresenta l'articolazione periferica della nostra Amministrazione in Olbia. Penso infatti si debba partire dal punto fermo che è il Dirigente del Commissariato che organizza e coordina tutta l'attività e indica ai suoi collaboratori subalterni le modalità e gli orari di svolgimento dei servizi, pensare che possa succedere il contrario ci fa sorridere tutti, sarebbe come dire che ognuno in questo Ufficio fa il proprio comodo. Ebbene partendo da questi presupposti, siccome è giusto che ognuno assuma le proprie responsabilità fino in fondo, perché i sindacati sarebbero dovuti intervenire sull'argomento? Se lo riteneva opportuno era l'Amministrazione a dover rispondere, il cittadino infatti rivolgeva una critica all'Istituzione non ai singoli poliziotti. Peraltro se sull'argomento dovessi io esprimere un parere personale, sarei perfettamente d'accordo con il cittadino insoddisfatto. Chi di noi non è mai intervenuto per andare incontro alle esigenze di parenti o amici, che dovevano fare un documento nell'Ufficio in argomento? Chi di noi non si è mai sentito dire da parenti o amici cui ha cercato di andare incontro: "ma come faccio, io di mattina non posso venire" oppure "e il sabato mattina è aperto? Ma è aperto solo in quegli orari?". Ebbene se qualcuno di noi ha cercato di andare incontro alle esigenze dei propri familiari o dei propri amici, ritenendo evidentemente che avessero delle buone ragioni per essere aiutati, con quale diritto dovremo ritenere che per chi non è parente o amico di un poliziotto quel servizio debba andare bene così come è? E' giusto precisare che queste considerazioni mie personali, sono condivise non solo dalla maggior parte degli iscritti al COISP, ma da tanti altri colleghi. Infatti in qualità di rappresentante sindacale, tantissime volte mi sono sentito chiedere, specialmente da chi era chiamato a svolgere servizio al corpo di guardia, "ma non si può fare niente per l'Amministrativa? La gente si lamenta, arriva alle 11:30, MAGARI SOLO PER CHIEDERE UN MODULO e gli dobbiamo dire che devono ripresentarsi l'indomani, oppure se è venerdì che dovranno tornare fra tre giorni". A queste domande io ho sempre risposto che intervenire sindacalmente era inopportuno, perché la responsabilità sulla qualità del servizio offerto cade in capo all'Amministrazione ed esula dalle condizioni di lavoro dei poliziotti, per i quali può anzi accadere che certe scelte, infelici per i cittadini, possano addirittura risultare vantaggiose per i colleghi. Insomma il rischio era quello di essere accusato di promuovere le cosiddette "guerre fra poveri", accusa che puntualmente mi viene ora rivolta. Ma continuando sul perché infine il COISP è intervenuto sulla questione, dobbiamo tornare all'articolo del 25 u.s.- Il giorno 26 u.s. vengo contattato telefonicamente e messo al corrente di una cosa A DIR POCO INQUIETANTE, ossia del fatto che "due alti dirigenti" della Polizia di Stato avevano chiamato la redazione dell'Unione Sarda, esprimendo disappunto per l'articolo comparso il giorno prima e annunciando forti reazioni da parte dei sindacati. L'interlocutore mi chiedeva perplesso a che titolo due importanti funzionari di polizia potessero annunciare in merito reazioni dei sindacati. Io, più perplesso di lui, mi procuravo l'articolo in argomento dovendo ben valutare la questione prima di dire la mia. Successivamente, dopo aver letto l'articolo, venivo nuovamente contattato dalla medesima persona, che mi chiedeva non solo la mia opinione in proposito, ma insisteva nel chiedere: "a che titolo due vostri dirigenti annunciano ad un organo di stampa reazioni sindacali a seguito di un simile articolo?". La mia risposta era che trovavo l'articolo assolutamente aderente alla realtà, ma ribadivo di ritenere inopportuno un intervento in merito da parte dei sindacati. Per quanto riguarda l'altra pressante richiesta dell'interlocutore, evidentemente appartenente all'ambiente giornalistico e molto preoccupato dell'episodio, rispondevo che probabilmente alla redazione dell'Unione Sarda avevano capito male, che sicuramente coloro che avevano chiamato erano dei "dirigenti sindacali", poiché i nostri funzionari, a meno che non rivestano particolari cariche in seno a organizzazioni sindacali, NON HANNO NESSUN TITOLO PER PARLARE DI SINDACATO CON LA STAMPA. Avevo cura comunque di contattare gli organi di stampa, dai quali apprendevo che altre sigle sindacali di polizia avevano diffuso comunicati in risposta all'articolo del 25 u.s. comparso sull'Unione Sarda. Ho ritenuto in questo caso non solo opportuno ma doveroso, preparare un comunicato stampa per esprimere in merito la posizione del COISP, perché i sindacati sono tanti proprio perché c'è pluralità di idee e di punti di vista tra gli appartenenti alla Polizia di Stato, è tutti hanno il diritto di esprimerli. Ebbene non mi nascondo dietro un dito, la posizione espressa in tale comunicato è stata in sostanza la seguente: secondo il COISP un Commissariato che impiega 7 poliziotti (su un totale di 70) e 1 impiegato civile nell'Ufficio Immigrazione e di Polizia Amministrativa, garantendo l'apertura al pubblico solamente per due ore al mattino dal lunedì al venerdì dalle 09 alle 11, offre un pessimo servizio al cittadino. Questo anche perché dopo avere appreso delle chiamate effettuate alla redazione dell'Unione Sarda dai "due alti dirigenti", ritenevo quanto mai opportuno negare agli stessi ogni possibile appoggio, anche involontario, circa il problema precedentemente segnalato dai cittadini. Il 28 u.s. sempre sul giornale l'Unione Sarda, è stato pubblicato un articolo nel quale si legge in merito alla questione in argomento anche l'opinione del COISP (allegato n. 2 LEGGETELO). Quell'opinione così espressa diffama i poliziotti? Accende una guerra interna tra i poliziotti? Va contro gli interessi dei poliziotti? Io continuo a pensare di no, perché se i cittadini sono scontenti, anche se la colpa non è nostra, LE LORO RIMOSTRANZE LE RICEVIAMO CON LA NOSTRA FACCIA. Semmai negare l'evidenza dei fatti sarebbe dannoso. Continuo a essere perplesso, per la scelta di altri di non aver lasciato all'Amministrazione l'eventuale diritto di replica, rischiando peraltro di avvallare il modus operandi dei "due alti dirigenti".
COMUNQUE SIA CHIARO CHE FINCHE' SARO' ALLA GUIDA DEL COISP IN QUESTA PROVINCIA, NESSUNO PENSI DI AVERE IL DIRITTO ESCLUSIVO DI DIRE LA SUA O PEGGIO DI POTER A CUOR LEGGERO BOLLARE COME ANTISINDALE IL NOSTRO OPERATO. Piuttosto lancio un appello a tutti gli altri sindacati di polizia, mi piacerebbe essere unito con tutti loro per chiarire la cosa veramente grave di questa vicenda, ossia: E' VERO CHE DUE IMPOTANTI FUNZIONARI DELLA PROVINCIA DI SASSARI HANNO CHIAMATO LA REDAZIONE DELL'UNIONE SARDA? A CHE TITOLO QUESTI HANNO PARLATO DI REAZIONE DEI SINDACATI ALL'ARTICOLO DEL 25 U.S.? C'E' VERAMENTE QUALHE SINDACATO LEGATO A LORO, TANTO DA FARLI SENTIRE IN DIRITTO DI COMPIERE SIMILI AZIONI, SICURI DI TROVARE L'APPOGGIO SPERATO?
Chiudo comunicando agli iscritti del COISP, gli unici a cui rispondo della mia attività sindacale, che sono pronto a dimettermi immediatamente da Segretario Generale di Sassari, qualora non si siano sentiti da me degnamente rappresentati in questo frangente.
Questo dovevo a voi e a me stesso, per onestà e per onore del vero.
Il Segretario Generale Provinciale COISP Sassari
Marco Porcu
Allegati:
2 ore di sportello Amministrativa di Olbia - ART. 25 mar 10
Orario sportello Amministrativa Olbia - ART. 28 mar 10
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