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Paese allo sfascio e ipocriti criticano noi, la rabbia di Maccari: VERGOGNA!!

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 15 SETTEMBRE 2011

 

Coisp sempre più sconcertato: "Paese allo sfascio, ma si continua a fare gli ipocriti contestando noi che difendiamo le Istituzioni contando ogni giorno i feriti. Vergogna!"

"Ci vuole una faccia tosta davvero incredibile per venire a parlarci di ‘attacco alle Istituzioni' in un ridicolo tentativo di passare per vittime immolate e soprattutto di far passare noi per pericolosi sovversivi... proprio noi, e proprio nel giorno in cui ancora una volta, come sempre, stiamo a contare i feriti rimasti sul campo dove scendiamo, come è nostro dovere, sempre in prima fila, a difenderle quelle Istituzioni, ed a fare il nostro dovere svolgendo servizi titanici. Il nostro sconcerto non è più calcolabile!".

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene dopo aver "tirato le somme" di una giornata, come quella di ieri, in cui si è registrata un'ondata di reazioni alla divulgazione della lettera-esperimento che il Sindacato aveva divulgato ad agosto, accompagnata anche da altri fatti e circostanze che hanno avuto la Polizia come protagonista.

"Abbiamo appurato con soddisfazione - afferma Maccari - che molti rappresentanti dell'informazione hanno letto nella maniera giusta tutto quanto è accaduto, evidenziando doverosamente l'ipocrisia di chi finge di non vedere il malcontento e le ingiustizie che si abbattono di ora in ora sulla maggior parte degli italiani, a tutto beneficio di una casta di intoccabili che nulla fa per onorare gli impegni assunti con i cittadini, Poliziotti in testa, per migliorarne le condizioni di vita e di lavoro. Evidenziando, anche, come si voglia dolosamente occuparsi del polverone sollevato ad arte da certa informazione giocando spudoratamente su una parola, invece di occuparsi delle concrete problematiche e dei dubbi messi a nudo da noi, ma anche dalla clamorosa evidenza dei fatti. Abbiamo registrato poi le reazioni inopportune in alcuni casi e pesantemente offensive in altri, da parte di certi esponenti politici che fanno dell'ipocrisia la propria comoda coperta sotto cui celarsi".

"E' e resta del tutto inutile - prosegue Maccari - qualunque tentativo di denigrarci e insinuare odiosi dubbi... Uomini e donne della Polizia di Stato sono e saranno sempre il baluardo della democrazia, garantendo legalità e sicurezza, difendendo le Istituzioni ed i più deboli ad ogni costo. Ogni qual volta abbiamo fatto le nostre sacrosante critiche, o le nostre rivendicazioni, o ci siamo indignati o vergognati per le storture che abbiamo registrato, abbiamo sempre premesso una cosa ben precisa, che è l'amore, il rispetto e l'orgoglio per il nostro Paese ed il prestigio delle sue Istituzioni che ci spinge a non tacere, a non fingere, a non nascondere la verità. Quello stesso amore e quello stesso orgoglio che ci riportano sempre a testa bassa al nostro servizio, nonostante tutto, sopportando tutto, per quattro soldi".

"Nelle ultime ore - ricorda Maccari - in ogni parte del Paese, la Polizia di Stato brillava per onore e sacrificio. A Montecitorio c'eravamo noi a presidiare la sicurezza anche di quei parlamentari che, invece, ci offendono di continuo. A Lampedusa c'eravamo noi, a sbrogliarcela con i disastri dovuti all'inefficienza di chi ci Governa prendendo come al solito le pietrate in faccia. In tanti, tanti altri posti c'eravamo noi a mettere a segno gli ennesimi colpi contro illegalità e ingiustizie ed a difendere lo Stato. Ma qualcuno sostiene che dovremmo arrestarci da soli, e qualcun altro vuole intraprendere azioni legali perché abbiamo osato dire la verità, dire quello che tutti pensano, e cioè che tutto quel che sta accadendo non è giusto, e che è doveroso correre ai ripari, perché l'Italia, gli italiani - che siamo anche noi, è bene ricordarlo - e le Istituzioni lo meritano. Abbiamo sentito che dovremmo scusarci per il trasporto e la forza delle nostre convinzioni e dei nostri sentimenti, perché non dovremmo rilevare e rivelare quanto veniamo calpestati e maltrattati, ed abbandonati a rischi e condizioni assurde che potrebbero e dovrebbero essere evitate.

Ma quando, chiediamo noi, quand'è che qualcuno chiederà scusa per il trattamento che ci viene riservato (è appena il caso di ricordare che ieri è passato l'ennesimo straordinario taglio di risorse al Comparto)? Quand'è che si è scusato chi negli ultimi anni ha offeso e massacrato l'immagine dell'Italia, delle sue Istituzioni, delle leggi, ed ha oltraggiato i cittadini con comportamenti che superano ogni limite del buon gusto e della correttezza istituzionale, politica, etica e morale?

Quando, quand'è che chi di dovere si è scusato della propria incompetenza, della propria inefficienza, di non aver fatto il proprio dovere come doveva e di non aver contribuito degnamente alla crescita del Paese? E nessuno venga a dire che non è così perché il malcontento della popolazione tocca ogni singola categoria ed ogni singola fascia d'età, e siamo oramai un Paese a rischio povertà, un motivo ci sarà!".

"Quand'è - dice ancora il Segretario del Coisp - che chi di dovere, invece di profondersi in inutili e ipocriti ringraziamenti quando arrestiamo i latitanti... dopo aver commesso la gaffe di prendersi il merito... chiederà scusa a noi, per lo stato disastroso in cui ci fanno lavorare, perché troppo spesso abbiamo il dubbio che la nostra salute non conti nulla, ma veniamo piuttosto ritenuti carne da macello, perché quando cerchiamo il confronto veniamo troppo spesso ignorati, o presi in giro con impegni e promesse puntualmente disonorati, perché invece che difesi e riconosciuti come esempi positivi di chi mantiene fede al proprio dovere veniamo criticati, attaccati e offesi?".

"Sono risposte - conclude Maccari - che difficilmente i saccenti che ci hanno attaccato ieri potranno darci... Intanto gli ricordiamo che noi siamo e ci sentiamo uomini delle Istituzioni a pieno titolo, ed indubbiamente lo siamo più di chi invita una persona sotto inchiesta che si trova fuori dal Paese a ‘restare lì e vediamo un po'...'!".

Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale - Responsabile Nazionale: Olga Iembo - Responsabile Politico: Giuseppe Brugnano

Collaboratori: Antonio Capria, Giulia Zampina, Piero Affatigato, Luigi De Prizio, Giuseppe Campisi

 

 

 

 

 

 

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