COISP: La Rivoluzione!!!
COMUNICATO STAMPA DEL 14 DICEMBRE 2011
Crisi e manovra, il Coisp: "Solo il buon esempio istituzionale può evitare la rivoluzione. Ai Politici farebbe bene un po' di esercizio alla disciplina tra le fila delle Forze dell'ordine"
"Urla e insulti nelle sedi istituzionali, reazioni scomposte e schizofrenia all'interno persino degli stessi Partiti, la corsa al ‘chi può salvi i propri privilegi'. Come purtroppo era prevedibile la maggior parte dei rappresentanti Politici ed Istituzionali sta fornendo il solito spettacolo pietoso che testimonia la profonda, totale, assoluta inadeguatezza a mandare avanti un Paese che, in un tale momento, avrebbe bisogno di ben altro spessore, di ben altro senso di responsabilità, di ben altre capacità. Che enorme differenza con gli appartenenti al Comparto Sicurezza, da sempre abituati a farsi guidare dal senso del dovere, rispondendo agli ordini nella consapevolezza che venire meno al proprio ruolo significa fare a meno della propria dignità e tradire legittime aspettative e diritti dei cittadini! Ma, continuando così le cose, le chances di uscire dal tunnel si riducono di giorno in giorno, perché solo il buon esempio di Politica ed Istituzioni potrebbe evitare i moti di ribellione cui assistiamo in ogni dove, convincendo gli italiani ad accettare i sacrifici necessari. Ai nostri Politici servirebbe davvero un pochino di esercizio alla disciplina tra le fila delle Forze dell'ordine".
Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, commenta così l'incessante diatriba che da giorni riempie le cronache a proposito della manovra che il Governo Monti sta tentando di condurre in porto, tra tagli e misure mirate a favorire lo sviluppo.
"Sarebbe stato invece il caso di assistere alla corsa a ‘fare ciascuno la propria parte', proprio come accade normalmente all'interno di una comunità che tiene realmente a se stessa, come in una buona famiglia, dove di fronte alle difficoltà ci si stringe e si decide senza tentennamenti cosa sia necessario per tirare avanti, e dove, ovviamente, sono i più forti a sacrificarsi di più". "Inutile dire - aggiunge Maccari - che ci si sarebbe aspettati una sfrangiata decisa a costi e sprechi di Politica, Istituzioni e Amministrazioni prima, soprattutto in ordine di tempo, di tagli e imposizioni ai singoli cittadini. Né potremo mai condividere assunti come quello, ad esempio, secondo cui su posizioni come quelle dei Parlamentari si può intervenire unicamente con provvedimenti del solo Parlamento, perché non si capisce come mai quei soggetti debbano considerarsi diversi dagli altri italiani, a cui i sacrifici si possono invece imporre in ogni modo e in ogni caso, senza che possano opporre alcuna resistenza! Inutile aggiungere, poi, che se i nostri Parlamentari fossero veramente in grado di intervenire autonomamente in maniera efficace e ragionevole come il Presidente della Camera ha promesso che accadrà entro fine gennaio, con ogni probabilità non saremmo mai arrivati a questo punto".
"A noi non resta che rimarcare - conclude il Segretario del Coisp all'indirizzo di Politica ed Istituzioni - quello che ci consta più da vicino, e di cui quindi possiamo parlare con cognizione di causa. E' da tempo immemore che ci vengono riservati trattamenti indegni di uno Stato che abbia veramente a cuore i garanti della libertà e della democrazia quali noi con il nostro lavoro siamo. Da tempo immemore subiamo tagli indiscriminati ai mezzi operativi, trattamenti retributivi e previdenziali totalmente inadeguati ed altre ingiuste pressioni del genere. Il nostro lavoro è divenuto assolutamente insostenibile e proibitivo, eppure uomini e donne della Polizia di Stato non hanno mai abbassato la guardia, hanno continuato ad assestare uno dopo l'altro colpi mortali alla brutale criminalità del Paese, hanno continuato imperterriti nei propri quotidiani e silenziosi servizi ai cittadini. Abbiamo sempre applicato il principio di fare al meglio tutto con quello che c'è a disposizione, per poco che sia. Abbiamo espresso pacificamente il nostro dissenso ma senza pensare di mandare piedi all'aria un Paese perché non ci è piaciuto questo o quel provvedimento, anche se si è trattato non certo di tagliarci dei privilegi, ma di sacrificare ulteriormente il già misero trattamento di chi passa le sue giornate in strada. Come si può adesso chiedere ai cittadini - conclude Maccari - di credere che, spontaneamente, chi ha sempre vissuto nell'agio e nel privilegio vi rinunci per un bene comune di cui ha fin qui dimostrato di disinteressarsi?
Come si può chiedere ai cittadini di rinunciare a parte di quel poco che hanno se chi ha tanto, troppo, non lascia andare neppure una briciola? Come si può chiedere a noi che rappresentiamo uno dei pochi settori dove ancora si producono risultati importanti senza fare troppe storie e lamentele di continuare a spremerci, quando ormai abbiamo dato tutto? Come si può pensare - conclude Maccari - di evitare la rivolta costante e continua contro ogni misura che il Governo potrà prendere se non verrà dall'alto il buon esempio?".
Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale - Responsabile Nazionale: Olga Iembo - Responsabile Politico: Giuseppe Brugnano Collaboratori: Antonio Capria, Giulia Zampina, Piero Affatigato, Luigi De Prizio, Giuseppe Campisi








