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COISP: la città di Catanzaro continua ad essere stretta nella morsa della criminalità.

COISP Catanzaro, la città stretta nella morsa della criminalità..

 

 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 18 GIUGNO 2010

 

La città di Catanzaro continua ad essere stretta nella morsa della criminalità.

Il COISP rilancia l'appello a tutte le Istituzioni: "Il contrasto alla criminalità catanzarese non può essere solo un problema di Polizia, intervenire concretamente è un dovere morale di tutti per il bene della città e della comunità cittadina".

 

"Inaccettabile. Che interi quartieri diventino il bronx delle città capoluogo di regione è a dir poco inaccettabile nel 2010".  E' quanto afferma la Segreteria Provinciale di Catanzaro del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia - dopo l'ennesimo efferato fatto di cronaca accaduto a Catanzaro ieri, quando, un giovane incensurato di 26 anni è stato freddato alle 20 davanti a un luogo affollato.

"La gestione della criminalità, che a Catanzaro ha connotati ben definiti trattandosi di una criminalità riconducibile solo alla popolazione definita rom, non deve e non può più solo essere un problema di Polizia. Lo avevamo già detto all'indomani dell'omicidio Citriniti, lo ripetiamo oggi a distanza di poco più di un anno. La politica deve fare la sua parte rompendo quei legami di clientelismo e favori a gente, come la popolazione di etnia rom, che ha dimostrato negli anni di non avere nessuna intenzione di integrarsi con le persone perbene, le quali a loro volta sono costrette a convivere con una realtà avvelenata, e che oggi giustamente gridano la loro paura".

"Un consiglio comunale all'aperto nei quartieri a rischio e subito dopo un'assise provinciale e dove ce ne fosse bisogno anche una regionale. E' questa la provocazione che lanciammo un anno fa ed è questo che continuiamo a chiedere, ma oggi non è più come provocazione, a una politica, la quale oggi è chiamata a bonificare se stessa, spezzando quei legami perversi che in periodo elettorale si trasformano in quantità di voti inspiegabili che provengono da quegli stessi quartieri a rischio. Scenda in piazza la politica, vada in quei quartieri e gridi a gran voce che non ci sarà protezione né indulgenza verso coloro i quali non rispetteranno le regole del vivere civile". "I cittadini - continua la Segreteria Provinciale del Coisp catanzarese - chiedono certezze delle pene, legalità, presidio del territorio. Tutte cose che non possono interessare solo gli Operatori delle Forze dell'Ordine, che compiono ogni giorno e con enorme sacrifici un lavoro senza precedenti pure in condizioni di ristrettezze di risorse, di uomini, mezzi e strumenti necessari. Magistratura, politica, comunità religiosa e società civile sono obbligate, oggi più di ieri, a porsi il problema, non solo nell'immediatezza dei fatti, ma con un lavoro organico di bonifica dei territori e di un impegno quotidiano di prevenzione e repressione dei reati dura, laddove questi vengono reiterati sempre dalle stesse persone."

 

COISP - Sindacato Indipendente di Polizia - Segreteria Provinciale di Catanzaro

 

 

 

 

 

 

 

 

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