COISP, in quarantena i cani della Polizia di Stato!!
IN QUARANTENA I CANI DELLA POLIZIA DI STATO
Lo scorso 19 ottobre, presso il Centro di Coordinamento dei Servizi Cinofili di Nettuno, si è svolto l'acquisto di cani da destinare ai servizi di Polizia.
A tal proposito si precisa che in passato la Commissione preposta all'acquisto dei cani della Polizia di Stato si recava direttamente presso gli allevamenti per effettuare la selezione caratteriale ed eseguire quindi sul posto gli esami diagnostici volti ad appurare lo stato di salute dei soggetti scelti. Questa procedura, come segnalato dal medico veterinario già nel 2005, si era resa necessaria per limitare al massimo il rischio che animali malati, giunti presso il Centro Cinofili della Polizia di Stato, potessero trasmettere eventuali agenti patogeni ai cani del Centro.
Purtroppo qualche esponente del Servizio Reparti Speciali del Dipartimento della P.S., al fine di ottimizzare le risorse economiche (fogli di viaggio, eventuali straordinari, ecc.), ovvero con l'intento di continuare a tagliare le risorse da destinare ai Cinofili della Polizia di Stato, ha disposto che fossero gli allevatori a recarsi presso il Centro di Nettuno per sottoporre alle verifiche e selezioni i cani.
Non pago del congruo risparmio ottenuto, il presidente della Commissione, probabilmente con il nobile intento di contenere lo straordinario del personale impiegato, disponeva che gli istruttori limitassero al minimo indispensabile le prove caratteriali e che il personale preposto effettuasse solo gli indispensabili controlli sanitari, chiedendo di rinviare gli accertamenti sanitari al giorno successivo.
Il giorno successivo all'arrivo dei cani preso il Centro Cinofili della Polizia di Stato, guarda il caso, un cane (come era facilmente prevedibile) è risultato positivo al test della Giardia (un parassita intestinale) ed a causa di ciò si è resa necessaria la disinfestazione di tutte le aree verdi in cui erano stati portati i cani stessi.
Ma purtroppo non è finita qui! Sebbene sarebbe normale che chi riceve dal Dipartimento l'incarico di sovrintendere ad alcune attività che sono particolarmente specialistiche, dovrebbe avere l'intelligenza di affidarsi a chi è specializzato ed esercitare le proprie attività di controllo ascoltando le indicazioni degli esperti, purtroppo non tutti hanno le capacità di creare la giusta osmosi con il personale. Ed ecco che in questo caso, per l'arroganza di porsi al di sopra del personale specializzato, oltre al parassita intestinale, tra i cani portati dagli allevatori presso il Centro Cinofili della Polizia di Stato di Nettuno un altro presentava i sintomi della tosse dei canili, che nel giro di due giorni contagiava altri quattro cani.
Il veterinario era obbligato a disporre la quarantena di 10 giorni per tutto il canile! Tutti i cani della Polizia in quarantena!!
L'incompetenza di chi ha disposto tale attività fregandosene della prassi consolidata e dei suggerimenti degli specialisti ha causato danni alla Polizia di Stato per svariate migliaia di euro ed ha reso inutilizzabili tutti i cani del Centro per almeno 10 giorni.
Ci auguriamo che nessun cane della Polizia abbia conseguenze da tali patologie, perché altrimenti questo solerte dirigente verrà chiamato dal COISP a risponderne. Comunque vada siamo convinti, forse perché siamo degli inguaribili ottimisti, che il Dipartimento della P.S. gli chieda conto e ragione di quanto accaduto.
Tutto ciò ha provocato che oltre cinquanta cani sono stati posti in quarantena e sottoposti a riposo medico ed a cure farmacologiche preventive, e la necessaria sospensione del corso antisabotaggio in svolgimento presso il Centro Cinofili di Nettuno, nonché l'annullamento di due esibizioni: un danno d'immagine, operativo ed economico.
E pensare che sarebbe bastato poco, pochissimo per evitare tutto ciò. Un po' di buon senso in più, un ragionevole confronto con gli Istruttori del Centro a cui esporre le reali esigenze dell'Amministrazione (anziché impartire autoritarie disposizioni) di razionalizzazione delle scarse risorse economiche avrebbe di certo portato a diverse comportamenti, riuscendo così anche a tutelare i cani della Polizia di Stato.
Le selezioni per l'acquisto dei cani si sarebbero potute infatti svolgere presso la struttura di Ponte Galeria, dove vi sono spazi idonei per effettuare tutte le verifiche tecniche, utilizzando altresì l'ambulanza veterinaria (acquistata dall'Amministrazione della P.S. e pagata circa ottanta mila euro e mai utilizzata), per eseguire gli esami diagnostici necessari.
A nostro avviso non è poi così difficile risparmiare senza rinunciare alla sicurezza sanitaria.
Il COISP stigmatizza simili atteggiamenti e ribadisce che la razionalizzazione delle risorse economiche non può avvenire tagliando gli altri istituti contrattuali al personale, ma perseguendo mirate politiche di tagli agli sprechi, soprattutto nel settore Cinofili della Polizia di Stato.
Roma, 7 novembre 2011
La Segreteria Nazionale del COISP








