Onore ai caduti in Afghanistan, Ramadù e Pascazio..

UCCISI IN AFGHANISTAN 2 ALPINI ITALIANI, UNO DI LORO E' FIGLIO DI UN SOVRINTENDENTE DELLA POLIZIA DI STATO
17 maggio 2010 - Due soldati italiani sono stati uccisi e altri due sono stati gravemente feriti in seguito ad un attacco subito nel nordest dell'Afghanistan. È quanto si apprende da fonti locali. quanto si è appreso quattro mezzi italiani erano diretti verso la località di Bala Murghab quando è esploso un ordigno rudimentale (ied) di quelli usati spesso per attacchi contro le forze internazionali in Afghanistan. Le due vittime dell'attentato di questa mattina a Bala Murghab, in Afghanistan, sono il sergente Massimiliano Ramadù di 33 anni, di Velletri (Roma) e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, di 25 anni, originario di Bitetto (Bari) e figlio di un poliziotto. Il padre del militare ha appreso la notizia in questura a Bari, dove era in servizio. È stato il questore di Bari, Giorgio Manari, ad accompagnare a casa Angelo Pascazio dopo che gli è stata comunicata la notizia della morte del figlio. Sovrintendente di polizia in servizio nell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (l'ex sezione Volanti), Angelo Pascazio era vicino alla pensione. Dopo aver trascorso una vita sulle vetture di servizio, da qualche tempo si occupava delle pratiche giudiziarie dell'ufficio. Il caporalmaggiore Luigi Pascazio - ucciso oggi in Afghanistan - viveva con il papà, Angelo (sovrintendente di polizia), la mamma, Maria Lettieri e la sorella 15enne Valentina in via Montegrappa 6, una zona semicentrale di Bitetto.
LE DUE VITTIME Il sergente Massimiliano Ramadù, era nato a Velletri l'8 febbraio 1977, aveva abitato a Cisterna di Latina fino al luglio scorso per poi trasferirsi a Torino. Ramadù era sposato dal 2009 con Annamaria Pittelli. I suoi genitori, Cesare Ramadù e Laura Massimiliani, vivono ancora a Cisterna di Latina assieme ai due fratelli gemelli di Massimiliano, Franco e Carlo.L'altra vittima, il caporal maggiore Pascazio, era nato a Grumo Appula (Ba) il 23 novembre 1985. Era celibe ed in servizio dal 2005.
AFGHANISTAN: SINDACO BITETTO, GENITORI SONO DISPERATI
AFGHANISTAN: SINDACO BITETTO, GENITORI SONO DISPERATI Bari, 17 mag. (Adnkronos) - ''I genitori sono disperati. E' difficile parlare in questi primi momenti. L'importante e' restare vicini alla famiglia''. Lo dice all'ADNKRONOS Giovanni Iacovelli, sindaco di Bitetto, in provincia di Bari, il paese di cui era originario Luigi Pascazio, caporalmaggiore dell'Esercito ucciso stamane in un attentato in Afghanistan. Nella cittadina pugliese abitano i genitori del militare italiano, Angelo Pascazio, dipendente della Questura di Bari, e Maria Lettieri, casalinga, oltre a una sorella, Marinella, gia' sposata. Il primo cittadino, insieme al vicesindaco e ad alcuni assessori, si e' gia' recato nella casa di via Montegrappa, non appena si e' sparsa la notizia. C'erano anche un generale dell'Esercito, il prefetto di Bari Carlo Schilardi e il questore Giorgio Manari. Pascazio, residente a Torino, era da due mesi in Afghanistan. ''E' una famiglia molto riservata e stimata'', aggiunge Iacovelli. ''Trovare le parole opportune da dire ai genitori in questi momenti e' difficile. Mi sento di dire solo una cosa - conclude - si tratta di una morte eroica in nome di un valore e di un'ideale quello della pace internazionale in cui questi ragazzi credono''. (Pas/Gs/Adnkronos) 17-MAG-10 14:14 NNNN
AFGHANISTAN: PASCAZIO; IN ITALIA AVEVA FATTO TRE MISSIONI
AFGHANISTAN: PASCAZIO; IN ITALIA AVEVA FATTO TRE MISSIONI (ANSA) - BITETTO (BARI), 17 MAG - Luigi Pascazio, il caporalmaggiore dell'Esercito originario di Bitetto ucciso in Afghanistan, aveva vinto nel 2006 il concorso da volontario in ferma prefissata di quattro anni (Vfp4), al termine del quale, sulla base dei meriti conseguiti in servizio si puo' passare nei ruoli effettivi dell'Arma. Il militare, prima di partire per l' Afghanistan, aveva partecipato in Italia a tre missioni, per due volte nell'operazione 'Domino' e una volta in una operazione di sicurezza in pattuglie miste nelle citta'. Pascazio era di stanza alla caserma Brunelleschi di Torino. A dare la notizia della morte ai famigliari e' stato il comandante del Distretto militare, gen.di Brigata Emanuele Splendorio, che era accompagnato da altri militari e da psicologi. A dare conforto alla famiglia Pascazio c'e' anche il cappellano militare padre Francesco Di Nanna, mentre il questore di Bari Giorgio Manari, ha lasciato l'abitazione della famiglia Pascazio senza rilasciare dichiarazioni. (ANSA). MP/SIL 17-MAG-10 14:02 NNN







