Festa della Polizia: sarà premiata la prima donna in divisa..
POLIZIA: LA PRIMA DONNA IN DIVISA, '50 ANNI FA, CHE TEMPI'..
POLIZIA: LA PRIMA DONNA IN DIVISA, '50 ANNI FA, CHE TEMPI'/ANSA ROSA SCAFA, OTTANTACINQUENNE, SARA' PREMIATA DOMANI DA MANGANELLI (ANSA) - ROMA, 13 MAG - ''Eravamo giovani e non brutte'' e a lavorare alla buoncostume nella Trieste ancora anglo-americana, perche' l'occupazione militare e' durata fino al 1954, ''in servizio notturno e in borghese, spesso succedevano delle cose da ridere, come quelle volte che gli uomini si avvicinavano un po' troppo cercando di abbordarci''. Rosa Scafa e' stata la prima donna a indossare la divisa della Polizia di Stato. ''Era il 1960 - racconta oggi alla bella eta' di 85 anni - e non c'erano ancora i pantaloni: indossavamo un completo gonna e giacca grigio e azzurro d'estate, il cappotto o l'impermeabile blu d'inverno''. Domani, la festa per i 158 anni della fondazione del Corpo sara' anche la sua: il Capo della Polizia Antonio Manganelli la premiera' con una medaglia in occasione dei 50 anni della prima donna in Polizia. ''Non mi sembra vero - confessa - perche' dopo 25 anni di lontananza ho l'illusione di essere tornata in servizio''. Fare la poliziotta e' stata una necessita': mosse i primi passi nella Polizia femminile assieme ad altre 22 colleghe, dopo un corso nel 1951. ''Ero disoccupata - ricorda - e Trieste era una realta' difficile. Di notte giravamo sempre a piedi con i colleghi uomini per fare servizio di controllo e di prevenzione delle malattie. Durante l'occupazione, venivano prostitute da tutt'Italia e da fuori per i clienti stranieri. Alcune volte poi c'erano da fare degli accompagnamenti ai posti di blocco di confine''. Nel 1960, anno del primo concorso della Polizia di Stato aperto alle donne, Rosa fece prima un corso da ispettrice, poi uno da assistente, a Roma. Dopo un anno a Milano, torno' a lavorare a Trieste, ''fino alla pensione, nell'85, per limiti d'eta', a sessant'anni''. Si e' occupata di reati commessi o subiti da donne e minori, poi, ''come quasi tutte prima della riforma - aggiunge - ho lavorato al servizio speciale di assistenza ai nostri dipendenti e ai loro familiari: davamo soprattutto appoggio e conforto''. Il rapporto con i colleghi ''e' sempre stato buono, anzi - ricorda - una volta ne ho salvato uno da morte certa, per una malattia che gli causava l'ingrossamento dell'ipofisi''. ''E' stato un lavoro bellissimo - ricorda orgogliosa - e continuo a fare assistenza come volontaria perche' mi manca. Oggi il lavoro e' molto cambiato, ci sono tanti strumenti nuovi e tante giovani donne in gamba e che fanno carriera''. Uno dei vice capi della Polizia e', infatti, una donna, Paola Basilone. Y12-AU 13-MAG-10 17:14 NNN







