Cassazione: politici, stop ai viaggi con le mogli..
CASSAZIONE: POLITICI, STOP AI VIAGGI CON LE MOGLI
CASSAZIONE: POLITICI, STOP AI VIAGGI CON LE MOGLI IL CASO A SAN GIOVANNI ROTONDO, SINDACO E ASSESSORI IN TRASFERTA PER L'ITALIA IN COMPAGNIA Roma, 12 mag. - (Adnkronos) - I politici devono mettere un freno alle trasferte effettuate con le mogli, soprattutto per questioni non istituzionali. Lo intima la Cassazione occupandosi di una serie di truffe aggravate e falsi ideologici contestati al sindaco di San Giovanni Rotondo Antonio S. e a sei dei suoi assessori in relazione a viaggi in varie citta' italiane effettuati "non di rado" con moglie e compagne le cui spese erano state addossate al comune di Padre Pio. Gli illeciti, ricostruisce la sentenza 18071 della V Sezione penale, erano stati consumati con la presentazione di tabelle di missione in cui venivano esposti gli esborsi asseritamente anticipati e i motivi istituzionali del viaggio. Quando poi sindaco e assessori effettuavano i viaggi in compagnia, ricostruisce sempre piazza Cavour ottenevano illegittimamente il rimborso anche delle spese delle accompagnatrici la cui presenza non dichiaravano presentando tuttavia fatture maggiorate della quota corrispondente al costo di viaggio e soggiorno delle accompagnatrici. A volte, addirittura le spese relative alle mogli venivano esposte e regolarmente liquidate anche se non ne competeva il rimborso. Il sindaco di San Giovanni Rotondo e la sua squadra di assessori, insomma, partivano dichiarando motivi istituzionali mentre invece organizzavano tour alla volta di Roma, Napoli, Milano, Firenze, Rimini e Ischia. (segue) (Dav/Col/Adnkronos) 12-MAG-10 14:18 NNNN
CASSAZIONE: POLITICI, STOP AI VIAGGI CON LE MOGLI (2) (Adnkronos) - La vicenda e' arrivata davanti alla magistratura dove il Tribunale di Foggia in primo grado e la Corte d'Appello di Bari, nel febbraio 2009 confermavano per il sindaco di San Giovanni Rotondo e per i suoi assessori le condanne per truffa aggravata e falso ideologico. In Cassazione i protagonisti dei viaggi in compagnia hanno alleggerito la loro posizione grazie al fatto che nel frattempo per alcuni reati e' maturata la prescrizione. Quanto invece alle responsabilita' per i tour in giro per l'Italia con le mogli, la suprema Corte rileva che "non sussistono elementi dai quali possa ritenersi scaturisca evidente la dimostrazione che il fatto non sussiste o che gli imputati non lo abbiano commesso, visto che la sentenza impugnata da' conto delle ragioni della decisione con motivazione ragionevole e condivisibile, fondando il giudizio di responsabilita' degli imputati su prove documentali e testimoniali". Sara' ora la Corte d'Appello di Bari a rideterminare le pene per i politici locali. (Dav/Col/Adnkronos) 12-MAG-10 14:27 NNNN
CASSAZIONE: BASTA VIAGGI SINDACI CON MOGLI A SPESE DEL COMUNE
CASSAZIONE: BASTA VIAGGI SINDACI CON MOGLI A SPESE DEL COMUNE (AGI) - Roma, 12 mag. - La Cassazione dice basta ai viaggi che sindaci e assessori, per fini non istituzionali, effettuano con le proprie mogli o compagne a spese del comune. Va infatti incontro ad una condanna per truffa chi compie tali viaggi facendosi rimborsare ogni spesa senza averne diritto. La quinta sezione penale della Suprema Corte ha infatti confermato, pur dichiarando prescritte alcune imputazioni, la sentenza di condanna emessa dalla Corte di appello di Bari per una serie di truffe aggravate e falsi ideologici contestati a sette imputati, all'epoca dei fatti sindaco ed assessori del comune di San Giovanni Rotondo. Gli illeciti, si legge nella sentenza n. 18071 depositata oggi, "erano stati consumati con la presentazione di 'tabelle di missione' in cui venivano esposti gli esborsi asseritamente anticipati e i motivi istituzionali del viaggio. Alla tabella era legata la documentazione giustificativa delle spese. Era anche stato accertato che nel Comune "vigeva di fatto una prassi amministrativa piu' che disinvolta, in virtu' della quale i controlli erano in pratica virtuali", e le tabelle di missione "indicavano giustificazioni a caso, quasi mai corrispondendi a quelle effettive". In alcuni casi, inoltre, tra cui un viaggio nel 2002 per assistere al Gran Premio automobilistico a Imola, "sindaco o assessori effettuavano i viaggi in compagnia" e ottenevano "illegittimamente il rimborso anche delle spese delle accompagnatrici, la cui presenza non dichiaravano, presentando tuttavia fatture maggiorate della quota corrispondente al costo del viaggio e soggiorno" delle loro compagne. Talvolta, inoltre, anche le spese relative delle signore "venivano esposte e regolarmente liquidate" sebbene "non ne competesse il rimborso". (AGI) Oll/Roc 121442 MAG 10 NNNN
CASSAZIONE: GIRO DI VITE CONTRO I 'FURBETTI' DELLA POLITICA
CASSAZIONE: GIRO DI VITE CONTRO I 'FURBETTI' DELLA POLITICA DALLE FIRST LADY GIU' DALLE AUTO BLU AI SINDACI CONDANNATI PER VIAGGI CON MOGLI AL SEGUITO Roma, 12 mag. (Adnkronos) - Mai piu' politici 'a sbafo'. La Cassazione, sentenza dopo sentenza, ha tentato di arginare il malcostume, operando un giro di vite nei confronti dei politici che approfittano dei benefit legati agli incarichi ricoperti. Oggi gli 'ermellini' hanno confermato la responsabilita' per i reati di truffa e falso ideologico, pure se prescritti in parte, nei confronti del sindaco di San Giovanni Rotondo, Antonio S. che, insieme ad alcuni collaboratori, organizzava trasferte in comitiva con consorti al seguito. Le trasferte non proprio istituzionali avevano anche contemplato una puntatina ad Imola per assistere al Gran Premio a bordo dell'Alfa di proprieta' del comune.Gia' in passato la Cassazione aveva tentato di sradicare il malcostume. In un'altra sentenza hanno dovuto persino ricordare che con le auto blu si lavora, non si porta la moglie in vacanza. "Le mogli sono estranee alle esigenze di servizio", hanno ricordato nella sentenza con la quale confermavano la condanna per peculato al sindaco di Messina Buzzanca. Nell' agosto del '95, quando era presidente della Provincia, si fece trasportare con moglie, armi e bagagli fino al porto di Bari, per imbarcarsi in crociera. (segue) (Red/Opr/Adnkronos) 12-MAG-10 18:04 NNNN
CASSAZIONE: GIRO DI VITE CONTRO I 'FURBETTI' DELLA POLITICA (2) 'INGIUSTIFICATO' ANCHE L'USO SPORADICO DELL'AUTO BLU (Adnkronos) - La tentazione di approfittare dell'auto blu non ha risparmiato nemmeno l'ex prefetto di Livorno, Vincenzo Gallito condannato a 4 mesi di reclusione per abuso d'ufficio per avere prestato l'auto blu con autista alla moglie desiderosa di andare alle terme. Ingiustificato anche l'uso "sporadico" dell'auto blu. Ne sa qualcosa un consigliere comunale del comune campano di Camigliano condannato dalla Cassazione a nove mesi per peculato d'uso per avere fatto momentaneamente uso personale dell'auto del Comune. Piazza Cavour ha evidenziato che "integra la contestata ipotesi di peculato d'uso", l'utilizzo dell'auto d'ordinanza dal momento che il consigliere ha "esercitato, ancorche in termini temporalmente contenuti e isolati, una vera e propria azione 'uti dominus' sulla disponibilita' della vettura del comune di cui era consigliere, esulando da tanto sia la necesita' di ragioni di servizio sia di improvvise e imprescindibili ragioni di assoluta urgenza personale non altrimenti fronteggiabile nell'immediato". (Red/Opr/Adnkronos) 12-MAG-10 18:09 NNNN







