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Manovra: senato incardina DL, polemica su aula semideserta..

 

 

 

 

MANOVRA: SENATO INCARDINA DL, ANCORA TENSIONI NEL PDL SU MODIFICHE/IL PUNTO SCOPPIA POLEMICA SU AULA SEMIDESERTA - SOLO 11 PRESENTI, 4 DEL PDL E 7 DELL'OPPOSIZIONE Roma, 17 ago. - (Adnkronos) - E' ancora bufera nel Pdl sulla manovra economica. I 'frondisti' che fanno capo all'ex ministro Antonio Martino incontreranno la prossima settimana Angelino Alfano per illustrargli un documento con il 'pacchetto' di proposte di modifica al testo. La data non e' stata ancora decisa ma potrebbe essere il 22 o il 23. L'obiettivo, spiega Isabella Bertolini, ''e' presentare i nostri mendamenti prima che la manovra arrivi alla Camera, in modo da fare le modifiche gia' al Senato. Visto che il 22 agosto inizia l'iter in commissione, abbiamo circa una settimana di tempo''. Non e' escluso che presto Alfano possa consultare anche i vertici di Fli, anche se Italo Boccino smentisce per ora contatti. Il gruppo dei dissidenti pidiellini e' agguerrito. E, secondo fonti parlamentari della maggioranza, potrebbe contare anche sulla sponda di alcuni esponenti di spicco del governo, come i ministri Roberto Maroni e Giancarlo Galan. Oggi Martino ha minacciato ''una marcia su Roma anti-fisco'' se l'impianto dell'intervento finanziario previsto dal governo non dovesse cambiare e ha accusato la 'componente socialista dell'esecutivo' di aver frenato le riforme. Parole che hanno suscitato l'immediata reazione del presidente dei deputati del partito Fabrizio Cicchitto: ''Sono pronto al confronto, ma Martino rispetti la cultura socialista''. Nel pomeriggio la manovra approda ufficialmente al Senato: il provvedimento viene incardinato in un'Aula semideserta. Sono presenti solo 11 senatori, 4 del Pdl e 7 dell'opposizione. E scoppia una nuova polemica sulle assenze dei parlamentari. Per il governo partecipa alla seduta il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti che ammette: ''Effettivamente oggi sarebbe stato meglio se ci fossero stati piu' senatori presenti, anche se si trattava di un atto formale''. L'Idv tuona: ''Il presidente Schifani doveva esserci visto il momento difficile che sta attraversando il paese, e' una vergogna''. (segue)  

MANOVRA: SENATO INCARDINA DL, ANCORA TENSIONI NEL PDL SU MODIFICHE/IL PUNTO (2) CAPIGRUPPO PDL, APERTI A MIGLIORAMENTI - PD SCETTICO, IDV 'NON CI CREDE' (Adnkronos) - Il Pd, per bocca di Mariangela Bastico, e' basito: ''Ero in vacanza, ma quando ho saputo che c'era l'incardinamento del testo mi sono precipitata a Roma''. Cinzia Bonfrisco del Pdl non ci sta: "Gli attacchi a Schifani costituiscono paccottiglia demagogica che rispendiamo al mittente''.Nel giorno in cui la manovra arriva a palazzo Madama, in vista dell'esame che partira' da martedi' prossimo (il presidente dell'Assemblea Renato Schifani ha assegnato il decreto legge alla commissione Affari costituzionali per i presupposti di costituzionalita' e alla Bilancio in sede referente), il Pdl apre a possibili modifiche al testo. L'opposizione e' interessata ma resta scettica, mentre nella maggioranza si ipotizzano nuove tasse sui capitali scudati, l'innalzamento dell'Iva, l'introduzione del quoziente familiare e il versamento del Tfr in busta paga. Con una lettera pubblicata sul 'Corsera' i capigruppo Pdl di Camera e Senato danno la loro disponibilita' al dibattito con il centrosinistra: '' Come responsabili della principale forza politica della maggioranza siamo aperti al dibattito ed a ipotesi migliorative che dovessero emergere in Parlamento, da qualunque parte esse provengano". Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, e i loro vice Gaetano Quagliariello e Massimo Corsaro, indicano pero' alcuni punti fermi di metodo e di merito. Nel metodo, precisano, non deve essere stravolta e rallentata, mentre nel merito non si puo' tornare indietro sui capitoli che riguardano le privatizzazioni, i costi della politica e la flessibilita', fino al licenziamento, dei contratti sul modello di Pomigliano. (segue)

MANOVRA: SENATO INCARDINA DL, ANCORA TENSIONI NEL PDL SU MODIFICHE/IL PUNTO (3) GIORGETTI FRENA SU CAPITALI SCUDATI, TASSARLI E' TECNICAMENTE DIFFICILE (Adnkronos) - Il sottosegretario Giorgetti frena sui capitali scudati: ''Tassarli e' tecnicamente difficile perche' e' difficile applicarla: e' difficile reperire i dati e ricostruire il percorso dei capitali in quanto c'e' l'anonimato. Certo la politica puo' anche superare questi ostacoli". Il Pd apprezza che si discuti di tassare i capitali scudati, ma lamenta che si parli di una imposta "risibile". "La proposta del Pd di un prelievo sui capitali rientrati con lo scudo fiscale e' seria ed utile, come dimostra il dibattito aperto ieri dalle dichiarazioni, seppur caute, del presidente del Consiglio", sottolinea Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni economiche del gruppo a Montecitorio. "Probabilmente -continua Boccia- l'idea di tassare solo dell'1-2% i capitali rientrati con lo scudo, anticipata oggi, e' proprio farina del sacco di Tremonti". L'Italia dei valori attacca: "Tra il dire e il fare c'e' di mezzo il governo Berlusconi e i tanti suoi amici scudati''. ''Solo quando lo faranno veramente ci credero'", avverte Antonio Di Pietro, che sull'ipotesi di aumentare l'Iva osserva: "Invece di deprimere i consumi e' meglio far tornare in patria i soldati che si trovano in Libia e in Afghanistan''. ''Solo quando lo faranno veramente -precisa l'ex pm- ci credero'. E se lo fanno lo devono fare sostanzialmente: se introducessero un finto contributo di solidarieta', magari dell'1%, sarebbe l'ennesima presa in giro". In particolare, sui contratti i Democrat alzano le barricate. "E' grave che l'articolo 8 della manovra depositata oggi in Senato consenta 'implicitamente' di derogare a leggi e contratti, compreso quindi lo Statuto dei lavoratori", dice l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano. (segue)

MANOVRA: SENATO INCARDINA DL, ANCORA TENSIONI NEL PDL SU MODIFICHE/IL PUNTO (4) GIOVANARDI-ROTONDI PUNTANO PIEDI, NO TASSE SU FAMIGLIE NUMEROSE (Adnkronos) - Ad accendere il dibattito sono anche alcune dichiarazioni di Roberto Calderoli sul contributo di solidarieta' dei calciatori. Il ministro della Semplificazione normativa considera i giocatori una casta di privilegiati e per questo dovrebbero pagare il doppio della tassa di solidarieta' prevista dalla manovra. Ad arrovantare il clima ci pensa anche il sottosegretario Carlo Giovanardi che denuncia: ''Sono inaccettabili i prelievi a carico delle famiglie numerose. L'Italia -avverte- e' il paese che ha il record negativo al mondo per denatalita', invecchiamento della popolazione e massiccio flusso migratorio di extracomunitari'' Sulla stessa linea Gianfranco Rotondi, ministro dell'Attuazione del programma: ''La manovra e' migliorabile soprattutto per cio' che concerne il capitolo della tutela delle famiglie come ha giustamente sottolineato il sottosegretario Giovanardi. Del resto il quoziente familiare fa parte del programma di governo sottoscritto con gli elettori e non puo' essere piu' eluso e non e' piu' rinviabile. Su questo terreno, fra l'altro, c'e' convergenza con parte dell'opposizione". Saverio Romano, ministro delle Politiche agricole, difende il testo varato dal governo: ''La manovra e' la migliore risposta che il governo italiano potesse dare in fretta al crollo dei mercati internazionali e alle sollecitazioni della Bce. E' inutile tentare di salvaguardare il proprio orticello. Bisogna pensare in grande e guardare al futuro del nostro paese. Ci sono riforme che vanno fatte. E in fretta. Tutto il resto attiene piu' alla propaganda che alla politica". (Pol/Ct/Adnkronos) 17-AGO-11

 

 

 

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