Carceri: Coisp, no a camere sicurezza surrogati delle celle!
CARCERI: COISP, NO A CAMERE SICUREZZA SURROGATI DELLE CELLE (ANSA) - VENEZIA, 4 GEN - ''I detenuti stanno meglio nelle carceri: come dare torto al vice capo della Polizia Francesco Cirillo?'' E' la battuta di Franco Maccari, segretario generale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, all'audizione di Francesco Cirillo davanti alla commissione giustizia del Senato. ''Il Vice Capo della Polizia - sottolinea Maccari - ha sostenuto che le 'camere di sicurezza' sono troppo poche, 1057 in tutto, e non garantiscono la dignita' di chi vi dovrebbe essere rinchiuso. Noi a questo aggiungiamo che non ci sarebbero le condizioni affinche' queste camere di sicurezza diventino, se pur per breve tempo e qualora se ne presentino le condizioni, dei surrogati delle carceri''. Per il Coisp, mancano uomini, mezzi, non esistono telecamere. ''Nei giorni scorsi - continua Maccari - abbiamo inviato una lettera al Ministro dell'Interno evidenziando per l'ennesima volta i gravi problemi che colpiranno i poliziotti a seguito del decreto, gia' pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e, pertanto, operativo. E' necessario adeguare tutto il sistema giustizia alle nuove norme, non solo scaricare sulle Forze dell'Ordine gli arrestati in attesa del processo''. Il Coisp non cerca lo scontro a tutti i costi, conclude, ''ma una ragionevole soluzione che tenga in considerazione le esigenze di tutti. Soprattutto di chi e' chiamato, in fase preventiva e repressiva, a garantire operativamente la sicurezza dell'intera comunita'''. (ANSA). CO 04-GEN-12 17:13 NNN
CARCERI: COISP, CAMERE SICUREZZA NON POSSONO ESSERE "SURROGATI" (AGI) - Roma, 4 gen. - "I detenuti stanno meglio nelle carceri. Come dare torto al vice capo della polizia?" Franco Maccari, segretario generale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, commenta cosi' l'audizione di Francesco Cirillo in commissione giustizia al Senato. "Il vice capo della polizia - ricorda Maccari - ha sostenuto che le 'camere di sicurezza' sono troppo poche, 1057 in tutto, e non garantiscono la dignita' di chi vi dovrebbe essere rinchiuso. Noi aggiungiamo che non ci sono le condizioni affinche' queste camere di sicurezza diventino, se pur per breve tempo e qualora se ne presentino le condizioni, dei surrogati delle carceri. Mancano uomini, mezzi, non esistono telecamere. Come dovrebbero fare le forze dell'ordine a sopportare questo ulteriore peso?". "Nei giorni scorsi - continua il segretario generale del Coisp - abbiamo inviato una lettera al ministro dell'Interno evidenziando per l'ennesima volta i gravi problemi che colpiranno i poliziotti a seguito del decreto, gia' pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e, pertanto, operativo. E' necessario adeguare tutto il sistema giustizia alle nuove norme, non solo scaricare sulle forze dell'ordine gli arrestati in attesa del processo. Pur ritenendo lodevole l'attenzione che il ministro riserva al problema dei diritti dei detenuti e dei loro familiari, il Coisp ritiene necessario portare a conoscenza la realta' operativa di chi si trova per primo a fronteggiare la criminalita' ed a garantire la sicurezza pubblica". (AGI) Com/Bas 041714 GEN 12 NNNN








