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Home Calabria Reggio Calabria COISP / Gravissimo tentativo evasione durante traduzione Palmi (RC), conflitto a fuoco e due agenti feriti..
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COISP / Gravissimo tentativo evasione durante traduzione Palmi (RC), conflitto a fuoco e due agenti feriti..

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Gravissimo tentativo evasione detenuti durante traduzione Palmi, 2 agenti feriti..

 

 

  

 

Carceri, Sappe: Tentata fuga di detenuti a Palmi, feriti due agenti

Carceri, Sappe: Tentata fuga di detenuti a Palmi, feriti due agenti Roma, 24 NOV 09 (Velino) - "E' gravissimo quanto avvenuto questa mattina a Palmi durante un servizio di traduzione di due detenuti calabresi, provenienti da carceri del Nord Italia per espletare in Calabria un'udienza e sottoposti al regime detentivo di alta sicurezza in quanto appartenenti a una cosca criminale di Polistena. I detenuti hanno tentato di evadere e due degli agenti di Polizia penitenziaria di scorta, nella colluttazione, sono stati feriti, uno alla gamba e l'altro al piede, da colpi di arma da fuoco esplosi da armi di piccole dimensioni abilmente occultate dai detenuti". Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo Polizia penitenziaria Sappe, la prima e piu' rappresentativa organizzazione dei baschi azzurri, commentando il grave episodio avvenuto questa mattina a Palmi. "I nostri agenti sono pero' riusciti con grande professionalita' a sventare l'evasione - continua Capece - e hanno riportato immediatamente in carcere a Palmi i detenuti. I due colleghi feriti, pur se non in pericolo di vita, sono ora all'ospedale di Gioia Tauro. Uno sara' sottoposto a intervento chirurgico. A loro e a tutto il reparto di Polizia penitenziaria di Palmi esprimo l'incondizionata solidarieta' e vicinanza del primo e piu' rappresentativo sindacato del corpo, il Sappe. Non possiamo non pensare che anche questo grave episodio possa essere frutto del clima di tensione che si registra nelle carceri italiane in cui l'esplosiva combinazione tra il grave sovraffollamento pari a circa 66mila detenuti e una carenza di 5mila unita' negli organici della Polizia penitenziaria determina di fatto livelli di sicurezza assolutamente insufficienti per i nostri agenti, specie di coloro che lavorano ogni giorno, ogni ora, nella prima linea delle sezioni detentive, delle traduzioni e dei piantonamenti. L'eroico gesto dei nostri valorosi agenti, che hanno impedito l'evasione dei detenuti, dimostra una volta di piu', specie in questo periodo in cui la Polizia penitenziaria subisce critiche false, gratuite e ingiuste, la grande professionalita', il senso del dovere e lo sprezzo del pericolo dei baschi azzurri, fedeli rappresentati dello Stato democratico repubblicano nel difficile contesto penitenziario italiano. Mi auguro - conclude il segretario del Sappe - che le istituzioni deputate (governo, ministero della Giustizia e dipartimento dell'amministrazione penitenziaria) adottino al piu' presto i provvedimenti di urgenza che la gravissima situazione non consente piu' di rinviare".

 

CARCERI: AIROLA; ARRESTATO PARTECIPO' A OMICIDIO VIGILANTE

CARCERI: AIROLA; ARRESTATO PARTECIPO' A OMICIDIO VIGILANTE (V. 'CARCERI: AIROLA; POLIZIA ARRESTA QUARTO EVASO' DELLE 10.25) (ANSA) - NAPOLI, 24 NOV 09 - Manuel Brunetti, il quarto evaso dal carcere minorile di Airola (Benevento) ed oggi arrestato dalla polizia, e' accusato di aver partecipato all'omicidio, durante un tentativo di rapina, della guardia giurata Umberto Concilio, ammazzato lo scorso 17 gennaio in via Tribunali, nella zona di Castel Capuano, a Napoli, mentre stava rientrando in auto dopo aver effettuato il consueto servizio di vigilanza tra negozi e banche della zona. All'epoca dei fatti Brunetti era ancora minorenne. Al giovane, secondo quanto riferirono gli investigatori subito dopo il fatto, piaceva vestire alla moda ed indossare costosi orologi come quello indossato al momento dell'arresto.(ANSA).

 

TENTATA EVASIONE SU A3: DURANTE (SAPPE), CARCERI SCOPPIANO

TENTATA EVASIONE SU A3: DURANTE (SAPPE), CARCERI SCOPPIANO (AGI) - Catanzaro, 24 nov 2009. - "L'eroismo dei colleghi che hanno sventato l'evasione di questa mattina fa il paio con la gravissima situazione di difficolta' che la Polizia penitenziaria vive oggi in Italia. E' vero che in questi mesi il carcere di Palmi e' nell'occhio del ciclone, ma l'episodio che e' avvenuto li' avrebbe potuto accadere in qualsiasi altro istituto di pena del Paese, viste le carenze enormi che assillano il comparto. Le carceri scoppiano, gli agenti quasi non ce la fanno piu' atenere la situazione sotto controllo, ma la politica e' completamente assente e sorvola sulla drammaticita' della situazione". Questo il pensiero espresso all'AGI da Giovanni Durante, segretario nazionale del Sappe (Sindacato autonomo Polizia penitenziaria) a poche ore dal grave fatto di cronaca avvenuto in Calabria, nel Reggino, dove durante la traduzione di due detenuti al tribunale di Palmi (Reggio Calabria) si e' verificato un conflitto a fuoco. "Bisogna comprendere bene - ha detto Durante - che, mentre il ministro e la politica in generale si occupano solo della durata dei processi, la Polizia penitenziaria soffre di una carenza di organico di circa 5.000 agenti, Dovremmo essere 44.000 e siamo 38.000, mentre i detenuti nelle carceri italiane, che dovrebbero essere 45.000 sono ben 66.000, e cioe' 20.000 in piu'. Ci sono momenti della giornata durante i quali negli istituti di pena sono in servizio pochissimi agenti, e' chiaro che questo rende difficoltosi controlli e servizi di ogni genere". Il segretario del Sappe non ha potuto fare ipotesi su cosa sia accaduto nel carcere di Palmi, e come i due detenuti siano entrati in possesso delle armi: "Adesso - ha spiegato - interverra' nell'Istituto l'Ufficio ispettivo che avviera' un'inchiesta amministrativa interna, parallela a quella penale che la Procura affidera' probabilmente alle altre Forze di polizia. Ma ritengo, soprattutto alla luce del sacrificio di colleghi eroici che hanno rischiato di morire in servizio, che la Polizia penitenziaria dovrebbe essere coinvolta nelle indagini, con il Nucleo investigativo centrale (Nic), e penso che dovrebbero essere inviati a Palmi anche i colleghi del Gruppo operativo mobile (Gom) per far luce su un fatto di tale gravita'". (AGI)

 

 

 

 

 

 

 

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