Mantovano, lavoriamo per rinnovo contratto e riordino delle carriere..

Polizia, Mantovano: lavoriamo per rinnovo contratto e carriere. Sottosegretario all'Interno al Convegno del Coisp
Polizia, Mantovano: lavoriamo per rinnovo contratto e carriere. Sottosegretario all'Interno al convegno del Coisp - Roma, 29 gen 2010. (Apcom) - "E' vero che c'è ritardo, ma in qualche misura esso è stato concordato, perché vi è stato un discorso responsabilmente accettato tra ministro e sindacati di attendere le risorse necessarie per andare oltre i 47 euro di aumento già disponibili". E' quanto ha detto Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato all'Interno, nell'ambito del Convegno nazionale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, a proposito del rinnovo contrattuale degli operatori di polizia. "Lo sforzo è in atto - ha aggiunto il sottosegretario -, ed è nella direzione di cercare di superare la difficoltà del reperimento delle risorse. Dal 2010 comunque riprende il turn over, e tenteremo di rimetterci in pari con l'annualità in corso, prima di affrontare il problema del pregresso". Quanto alla questione della razionalizzazione dei presidi, Mantovano ha detto di condividerne la necessità, ma ha ricordato che "non è affatto facile come qualcuno potrebbe pensare, perché ogni volta che si mette mano ai presidi esistenti si scatenano le resistenze e le reazioni di chi vive su quel territorio". Sul riordino delle carriere, secondo Mantovano "la difficoltà maggiore è che c'è un unico comparto Sicurezza-Difesa. Sono due realtà ciascuna con esigenze proprie, e dunque delle due l'una: o immaginiamo una separazione dei due comparti - ha spiegato scatenando l'applauso della sala -, oppure, volendo arrivare a un riordino in tempi accettabili e con i mezzi che abbiamo, dobbiamo prendere atto che questo non è il riordino della Polizia di Stato, ma di tutte le Forze di Polizia. E quindi è inevitabile che qualcuno ceda qualcosa". "Tutte queste - ha concluso - sono voci impegnative, nelle quali il confronto ed il rispetto sono indispensabili, e che non ci devono vedere parti contrapposte di un tavolo, ma parti di uno stesso esercito che punti a raggiungere il risultato nella maniera migliore".
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