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Borraccetti: carceri affollate, fare meno arresti. Reazione del COISP..

 

 

 

CARCERI: PROCURATORE VENEZIA, TROPPO AFFOLLATE FARE MENO ARRESTI. LA REAZIONE DEL COISP

CARCERI: PROCURATORE VENEZIA, TROPPO AFFOLLATE FARE MENO ARRESTI (AGI) - Venezia, 11 mag 2010. - E' polemica per una circolare del Procuratore capo di Venezia Vittorio Borraccetti che invita le forze dell'ordine a centellinare i provvedimenti di arresto visto l'eccessivo affollamento delle carceri veneziane. Poche righe che richiamano "all'osservanza rigorosa della norma dell'articolo 558 del codice di procedura penale", cioe' quella sul giudizio direttissimo: "gli ufficiali o agenti di polizia giudiziaria che hanno eseguito l'arresto in flagranza o che hanno avuto in consegna l'arrestato lo conducono direttamente davanti al giudice per la convalida o il contestuale giudizio". Il magistrato consiglia quindi di mettere in liberta' l'arrestato "salvo che esigenze investigative o cautelari dipendenti dalla gravita' del reato impongano di disporre la custodia in carcere". Quanto gia' previsto dalla legge, sottolinea lo stesso Borraccetti, ma la circolare e' stata vista da piu' parti come una sorta di sbrigativa ricetta per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri veneziane che, come le altre nel Veneto, sono caratterizzate da numeri doppi o tripli rispetto alla norma. Immediata la reazione del Coisp, sindacato di polizia, che parla di "atteggiamento simile a chi nasconde la polvere sotto il tappeto". La circolare ha gia' prodotto due casi: un magrebino fernato a Mestre con l'eroina e un uomo che, sottoposto a controlli, ha opposto resistenza, sono stati solo denunciati e non mandati in galera come si sarebbe fatto poco tempo fa. Anche la Lega Nord interviene nel dibattito: "La Provincia di Venezia - osserva la presidente Francesca Zaccariotto, leghista - gia' lo scorso ottobre aveva richiesto un intervento del governo per affrontare la situazione disumana del sovraffollamento del carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia, argomento che non puo' certo essere affrontato da un singolo tecnico, per quanto stimato e competente, quale e' il procuratore Borraccetti. Al governo la Provincia aveva tra l'altro richiesto l'incremento del personale di custodia attualmente sotto organico e che si valutasse la fattibilita' della ristrutturazione degli spazi ex-Sat maschile all'Isola della Giudecca da destinarsi a detenuti definitivi. Questi interventi sono oggi ancora piu' urgenti perche' nel frattempo il sovraffollamento del carcere e' peggiorato. Ci rendiamo conto dei costi di questi interventi, che si sommano al costo giornaliero di un detenuto che e' di 400 euro al giorno, mentre la Regione Veneto spende 2500 euro pro capite all'anno per la sanita' dei detenuti a fronte di una spesa di soli 1500 euro pro capite per i cittadini veneti. E' da prendere in seria considerazione l'ipotesi di convenzioni che permettano ai detenuti extracomunitari, l'85% dei detenuti nelle carceri venete, di scontare la pena nei loro paesi d'origine, con spese comunque a carico dell'amministrazione italiana". Come riporta oggi il Corriere del Veneto, sono 336 i detenuti a Venezia contro i 111 previsti, ma nel Veneto complessivamente sono rinchiusi 3286 detenuti rispetto ai previsti 1726 posti. Gli operatori parlano di situazioni limite con dieci per cella e qualcuno che dorme per terra. (AGI)

 

 

 

 

 

 

 

 

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